Esiste un diritto
muto che nessuno ha mai verbalizzato, cui ci assoggettiamo in modo
inconsapevole. L’uomo dei primordi, privo di linguaggio articolato, non
poteva avere altro sistema giuridico che questo. E oggi? Secondo la tesi
esposta nel libro, quel diritto inarticolato ha fatto posto a un
diritto autoritativo e a un diritto spontaneo ma cosciente; tuttavia non
è mai scomparso e svolge un ruolo di rilievo nella nostra cultura e
nella nostra società. Per illustrare questo tema nella sua complessità,
l’autore ha interpellato non solo la storia, la filosofia, il
cognitivismo, ma anche l’etologia, le neuroscienze, la biologia, secondo
un approccio che si basa tanto sulla speculazione teorica quanto sui
dati sperimentali.