
Continuità e solvenza nella crisi di impresa
Francesco Pacileo, Giuffrè, 2017
Il
volume si propone di individuare le principali gradazioni della crisi
di impresa che fanno scattare, o dovrebbero far scattare, l'intervento
dell'ordinamento giuridico italiano, rapportandosi ai risultati degli
studi economico-aziendali ed all'evoluzione degli ordinamenti giuridici
più importanti, precisando le nozioni attualmente vigenti nella legge
fallimentare di « stato di insolvenza » e di « stato di crisi »,
individuando una più ampia "fase crepuscolare" che può precedere ed
includere lo « stato di crisi », tracciando linee-guida per una corretta
gestione dell'impresa in crisi. Tale indagine non può prescindere dai
principi di continuità e di solvenza, quali declinazioni dei principi di
corretta gestione imprenditoriale contemplati dall'art. 2497 c.c.,
principi che delineano la rilevanza centrale, non solo sotto il profilo
economico-aziendale, ma altresì sotto quello giuridico, della continuità
aziendale rapportata anche alla tutela dei creditori e di altre
categorie di stakeholders. Il tema sviluppato nel volume non può essere
incardinato in una tradizionale disciplina giuridica ed implica un esame
trasversale del diritto concorsuale e del diritto societario, con cenni
di diritto contabile, il tutto secondo una più ampia prospettiva di
diritto dell'impresa in crisi. Seguendo questa impostazione, vengono
esaminati alcuni argomenti più specifici, sempre connessi alla crisi di
impresa, tra cui taluni aspetti della corrente riforma della legge
fallimentare - in esame presso il Parlamento nel momento in cui il
volume è pubblicato - i doveri informativi e gestori degli
amministratori di una s.p.a. "chiusa" in crisi, con particolare
attenzione alle dismissioni patrimoniali ed all'indebitamento della
società verso i soci e verso i terzi, oltre che la concessione abusiva
di credito.