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venerdì 11 ottobre 2013

Sezione Diritto Privato Generale

 
La clausola di diseredazione. da disposizione afflittiva a strumento regolativo della devoluzione ereditaria 
Autore : Pasquale Laghi
 

La clausola di diseredazione. Da disposizione «afflittiva» a strumento regolativo della devoluzione ereditaria
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La recente evoluzione del diritto vivente, recependo gli impulsi dottrinali, ha nuovamente richiamato lʼattenzione degli interpreti sul controverso tema della diseredazione del successibile ab intestato, rispetto al quale si è registrato un significativo mutamento di prospettiva che dalla dimensione «affittiva» e «sanzionatoria» ha inserito lʼistituto de quo nella complessiva funzione testamentaria di regolazione dellʼassetto di interessi facenti capo al de cuius in relazione al momento in cui avrà cessato di vivere. Le ricadute di siffatto orientamento non tardano a farsi sentire sia con riguardo allʼindividuazione del contenuto tipico dellʼatto di ultima volontà, sia con riferimento ai rapporti che vengono ad instaurarsi tra la diseredazione ed altri istituti successori quali la rappresentazione e lʼindegnità, innovando lʼimpostazione tradizionale.
Sotto altro profilo, lʼanalisi procede esaminando il ruolo che lʼistituto in questione potrebbe svolgere nel processo di riforma del sistema normativo della successione necessaria, quale forma di indegnità «disponibile»
per giusta causa.

Sezione IURA: Diritto pubblico

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Lineamenti di diritto costituzionale della regione Calabria


Carmela SalazarAntonino Spadaro - Giappichelli Editore, 2013                       Anteprima del libro

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Le finzioni giuridiche nel diritto costituzionale

Elisa Olivito

Jovene, 2013


Sezione IURA: Diritto pubblico

Itinerari costituzionali a confronto. Turchia. Libia, Afghanistan

C. Decaro Bonella - Carocci, 2013 


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Il volume analizza i processi di transizione che hanno interessato la Turchia, la Libia e l'Afghanistan, evidenziandone da un lato i punti di convergenza, dall'altro le innegabili differenze. La disamina di queste esperienze "estreme" - nel tempo, nello spazio e nella loro intensità - propone uno studio analitico delle evoluzioni costituzionali e introduce ulteriori riflessioni sulla circolazione, in quest'area, dei principi del costituzionalismo, in particolare degli standard di tutela dei diritti fondamentali, in una fase storica fortemente segnata da radicalismi e da inaspettate richieste di democrazia. Il libro si pone come strumento di studio di questi "laboratori costituzionali", da valutare senza pregiudizi ideologici, nella convinzione che gli esiti di queste transizioni contribuiranno in maniera determinante a comporre il futuro scenario globale.

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Nuovi dialoghi sull'interpretazione



Mauro BarberisAljs Vignudelli 

Mucchi, 2013


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Legalità sovranazionale e legalità costituzionale. 

Tensioni costitutive e giunture ordinamentali

Barbara Guastaferro 

Giappichelli Editore, 2013


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Dove va il sistema italiano accentrato di controllo di costituzionalità?



L. CappuccioE. Lamarque 

Editoriale Scientifica, 2013 


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Per una consapevole cultura costituzionale. 

Lezioni magistrali


A. Pugiotto 

Jovene, 2013 

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Costituzione e lavoro oggi

Massimo CavinoIlenia Massa Pinto - Il Mulino, 2013 


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Ha ancora senso oggi affermare che la Repubblica italiana è fondata sul lavoro? Riforme legislative e cambiamenti culturali hanno modificato questo assunto costituzionale? Sono gli interrogativi cui la ricerca qui proposta intende dare risposta. Alla luce delle più recenti vicende legate alle relazioni sindacali (vertenza Fiom-Fiat) e alla disciplina del rapporto di lavoro subordinato (riforma Fornero), gli autori, costituzionalisti e giuslavoristi, si sono confrontati sulla tenuta normativa delle disposizioni lavoristiche della Costituzione. In particolare si sono interrogati sulla natura del concetto di lavoro accolto dalla nostra Costituzione (quale componente di diritti ma anche di doveri) e sulle sue ricadute sul sistema delle relazioni sindacali, sulla disciplina del rapporto di lavoro subordinato (soprattutto in relazione all'entrata e all'uscita del lavoratore) e sul sistema delle fonti del diritto.

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Pluralismo e personalismo nella Costituzione italiana.

Il contributo di Aldo Moro

Pino Pisicchio




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Interpretazione costituzionale. 

Una riflessione


Antonio Troncoso Reigada 

 Cedam, 2013

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Il costituzionalismo moderno può sopravvivere?

Gaetano Azzariti - Laterza, 2013


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Tanto i processi di mondializzazione del diritto quanto la mutazione dei presupposti del costituzionalismo nazionale, rendono sempre più complesso far valere la 'superiorità' dei principi presenti nelle costituzioni nazionali, determinando una progressiva e apparentemente inarrestabile caduta della loro forza prescrittiva. Il diritto costituzionale, perduta la sua vitalità originaria, si mostra così un diritto debole. Ma un'altra ragione spiega la crisi odierna. Il costituzionalismo si è affermato nel corso della storia della modernità in quanto mezzo per la realizzazione dei diritti. Inevitabile diventa chiedersi se c'è ancora un progetto al tempo del disincanto e quali siano i soggetti che nell'epoca attuale possono dare forza materiale al costituzionalismo.

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Lo stato costituzionale delle libertà come ordinamento azzardato

Horst Dreier - Mucchi, 2013


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Nello Stato costituzionale delle libertà l'autonomia è un'idea "fondativa" in un duplice senso: da una parte perché 'democrazia' significa auto-regolazione della comunità politica nel suo complesso, dall'altra perché i diritti fondamentali servono all'auto-determinazione del singolo nella gestione della propria esistenza. Tale Stato diviene un "ordinamento azzardato" soprattutto perché rinuncia tanto alle limitazioni contenutistiche all'esercizio dei diritti fondamentali, quanto alla pretesa (avanzata in passato) d'una identificazione interiore dei consociati coi valori dell'ordinamento statale: al cittadino non si chiede nulla di più che il rispetto del diritto. Quali elementi di coesione, quali vincoli interni della comunità politica possono allora far da credibile contrappeso alle tendenze centrifughe innescate da una siffatta "libertà della preferenza"? Antiche concettualizzazioni, un tempo ritenute auto-evidenti, come l'amore patrio o la religione cristiana paiono oggi fragili o obsolete, mentre le nuove proposte come la religione civile e il patriottismo.

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La Repubblica del presidente. Il settennato di Giorgio Napolitano

Vincenzo LippolisGiulio M. Salerno - Il Mulino, 2013


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Il settennato di Giorgio Napolitano ha segnato l'accrescersi dell'influenza della presidenza della Repubblica nel sistema politico-istituzionale. In un periodo caratterizzato dalla crisi del bipolarismo, dalla delegittimazione dei partiti e dalla debolezza di governo e parlamento, il Quirinale è stato il crocevia di incisive decisioni di politica interna ed internazionale. Dalle scelte legislative ai rapporti tra politica e giustizia, dalle missioni militari all'estero agli impegni nei confronti dell'Unione europea, la voce del capo dello Stato è stata sempre più presente ed ascoltata. Non si è trattato, però, di un presidenzialismo di fatto o "a Costituzione invariata". Come dimostra l'analisi condotta in questo volume, Napolitano ha saputo cogliere le potenzialità di intervento offerte dall'elasticità della disciplina costituzionale, così rafforzando il ruolo del capo dello Stato all'interno del nostro regime parlamentare.

giovedì 10 ottobre 2013

Sezione Diritto Privato Generale

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Amministrazione di sostegno. Interdizione, inabilitazione, incapacità naturale



con CD-ROM Diretto da Gilda Ferrando

mercoledì 9 ottobre 2013

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Dopo la storia. 

La democrazia tra ostilità e ragione pubblica 1989-2001


Franco Maria Di Sciullo 
 Editoriale Scientifica, 2012

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Il costituzionalismo della crisi. 

Uno studio sui limiti del potere e sulla sua legittimazione al tempo della globalizzazione

Giorgio Grasso 
Editoriale Scientifica, 2012 


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Lo Stato. 

Rassegna di diritto costituzionale, dottrina dello Stato e filosofia del dirittoVolume 1

Agostino Carrino 
 Giappichelli, 2012

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L'elasticità della Costituzione


Luciano Patruno 

Giappichelli, 2012

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Costituzione scritta e diritto costituzionale non scritto


Antonio Ruggeri 

Editoriale Scientifica, 2012

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Questioni e teorie sul costituzionalismo


Giovanni Bianco 

 Utet Giuridica, 2012 



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Il diritto costituzionale alla prova della crisi economica. 

Atti del Convegno (Roma, 26-27 aprile 2012)


Francesca AngeliniMarco Benvenuto 
Jovene, 2012

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Ai confini dell'identità costituzionale. 

Dinamiche familiari e integrazione europea

Stefania Ninatti 
Giappichelli, 2012 

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Weimar e il problema politico-costituzionale italiano

F. LanchesterF. Brancaccio - Giuffrè, 2012 


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Questo volume, originato dal Convegno Weimar e il problema politico-costituzionale italiano (Roma, Camera dei deputati, 19 ottobre 2009), analizza - in particolare - il complesso rapporto che lega, nel corso del tempo, la classe dirigente italiana con l'esperienza tedesca ed in special modo quella weimariana. Esso intende fornire ulteriori possibilità di riflessione per comprendere l'attuale crisi europea, dove il ruolo della Germania viene ad assumere caratteristiche che solo la prospettiva storica riesce a far comprendere appieno. I contributi di Dieter Grimm e di Bernd Sösemann chiariscono non soltanto come la ricostruzione istituzionale tedesca abbia guardato al caso weimariano per evitarne i supposti errori, ma soprattutto come la storiografia abbia articolato nel tempo una serie di letture adeguate con gli ambiti in cui le stesse venivano effettuate. Gli apporti italiani hanno portato avanti l'analisi dell'esperienza weimariana sulla base di fasi temporali significative (Fulco Lanchester, Giorgio Rebuffa, Fernanda Bruno, Paolo Ridola), ma hanno anche riflettuto sul contributo di quel laboratorio al dibattito nazionale (Umberto Romagnoli, Vincenzo Atripaldi, Alessandro Campi, Francesco Brancaccio, Michele Surdi e Tommaso Gazzolo). La Tavola rotonda (cui hanno partecipato Piero Alberto Capotosti, Francesco D'Onofrio, Domenico Fisichella, Luciano Violante) ha messo, infine, in evidenza, la difficoltà italiana a divenire una democrazia normale.

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L'iniziativa legislativa popolare in Italia e in Svizzera


Caterina Bova 

Cedam - 2012  




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Copertina di 'I comitati interministeriali tra affermazione e crisi del «governo maggioritario»'I comitati interministeriali tra affermazione e crisi del "governo maggioritario"


Daniele Coduti 

Jovene, 2012 



Sezione IURA: Diritto pubblico

Il patto costituzionale

Maurizio Pedrazza Gorlero - CEDAM, 2012 


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Nella società politica, edificata dal contratto sociale come matrice del diritto, il contratto autorizza il 'potere consentito' ad usare il diritto per inverarsi storicamente, nella forma di un legame doveroso fra un presupposto condizionante e una conseguenza condizionata. Senonché, il diritto, per realizzare la diacronia del contratto sociale, deve poterne conservare i soggetti e le condizioni, sottraendoli alla variabile temporale. Questa funzione è affidata alla costituzione 'ideale', autoprotetta dalla rigidità garantita - un diritto costituzionale provvisto, dunque, di sanzione giuridica -, ossia al modello idoneo a preservare la pace sociale. Alla costituzione ideale corrispondono le costituzioni 'reali' che, in diverso modo, replicano il modello del potere consentito a tutela della pacifica convivenza. Il diritto costituzionale non rappresenta dunque soltanto il vertice dell'ordinamento, ma il nucleo essenziale attorno al quale l'ordinamento stesso si costruisce attraverso la produzione giuridica e la giurisprudenza. Ad esse spetta di saper cogliere le virtualità espresse dalle disposizioni costituzionali nel sempre rinnovato intervallo fra testualità normativa e storia.

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Corso di diritto costituzionale

Augusto BarberaCarlo Fusaro - Il Mulino, 2012 

Il manuale, che si affianca al "Corso di diritto pubblico", intende mettere a frutto quell'esperienza per andare incontro in modo ancora più sistematico alle esigenze specifiche degli studenti che seguono gli insegnamenti di diritto costituzionale. L'ordinamento costituzionale italiano è illustrato in modo esaustivo: vengono descritti in dettaglio gli istituti, il loro funzionamento, i loro rapporti e la loro evoluzione, senza tralasciare richiami all'ordinamento internazionale e al diritto dell'Unione Europea. Un apparato di focus permette poi di approfondire le principali tematiche affrontate nel testo.

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Processo e pluralismo nell'ordinamento costituzionale italiano. 

Apologia e limiti dell'universalismo procedurale

Laura Buffoni

Jovene, 2012 



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Il diritto costituzionale nella giurisprudenza

Andrea Morrone - CEDAM, 2012 


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Il volume raccoglie un'antologia di casi di giurisprudenza, italiana e straniera, su questioni di diritto costituzionale, organizzata per temi generali (principi, diritti fondamentali, fonti del diritto, poteri dello stato, giustizia costituzionale). La sua funzione è duplice: per chi insegna può rappresentare uno strumento di approfondimento da affiancare ad un manuale di diritto pubblico o costituzionale; per gli studenti, un mezzo per una migliore comprensione degli istituti, attraverso un approccio empirico e casistico. Le decisioni selezionate sono introdotte da brevi schede di lettura, dirette a individuare le questioni più rilevanti, a stimolare l'analisi critica e a sviluppare le capacità di ragionamento giuridico.

Sezione IURA: Diritto pubblico

L'«ultimo» Santi Romano

Giuffrè, 2013


lunedì 7 ottobre 2013

Sezione IURA: Diritto pubblico

Historia de las ideas jurídicas: de la antigüedad clásica moderna : síntesis



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Humanismo E Cultura Juridica No Brasil

Antônio Carlos Wolkmer - Fundação Boiteux, 2003



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Pluralismo jurídico: fundamentos de una nueva cultura del derecho

Antonio Carlos Wolker  - MAD, 2006                                                    





Sezione IURA: Diritto pubblico

Patrimonio costituzionale europeo e tutela dei diritti fondamentali. Il ricorso diretto di costituzionalità. Atti del Convegno (Pisa, 19-20 settembre 2008)

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Rolando Tarchi - Giappichelli, 2012  


giovedì 3 ottobre 2013

Sezione Diritto Privato Generale

Il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione
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Il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione
di Massimo Ferro, Paolo Bastia, Giacomo Maria Nonno
 

Sezione IURA: Diritto pubblico

Retoriche dei giuristi e costituzione dell'identità nazionale

G. Cazzetta - Il Mulino 

Retoriche dei giuristi e costituzione dell'identità nazionale
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Nei discorsi dei giuristi le celebrazioni retoriche dell'appartenenza e le costruzioni dei nessi tra diritto e legge statale permettono di seguire il tormentato passaggio dalle patrie regionali allo Stato unitario e di cogliere la costruzione e la legittimazione di istituzioni, leggi e giurisprudenza nel Regno d'Italia. Raccordando presente e passato e prospettando il futuro, la retorica dell'appartenenza tende a uniformare contenuti spesso diversi tra loro: il richiamo al diritto "veramente italiano" ora celebra la perfetta unione tra nazione e Stato, ora reclama il compiersi del destino manifesto della nazione. La rappresentazione identitaria diviene più esplicita ma non più univoca: la legittimazione del nuovo Stato unitario ha bisogno di storia e di tradizioni, ma la definizione dell'italianità della storia del diritto offre un passato dai tratti mutevoli. Dopo la prima guerra mondiale nazionalismo e fascismo impongono un quadro unitario fondato sull'identità razziale e sulla cancellazione di ogni divergenza tra politica e diritto. La retorica identitaria assorbe e falsa i miti risorgimentali e vede il diritto fascista come culmine della storia nazionale. I giuristi non sembrano porre alcuno schermo allo Stato e alla politica fascista, se non per rivendicare sommessamente le caratteristiche della loro ricostruzione tecnica. Nel dopoguerra, sarà questa fragile "barriera formale" a essere usata dai giuristi per affermare l'identità italiana non travolta dal fascismo.


 

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Profili evolutivi dello stato sociale e processo autonomistico nell’ordinamento italiano.

Satta Vincenzo - Jovene 2012   













                                       

Sezione IURA: Diritto pubblico

Front CoverDiritto costituzionale e pubblico


Paolo CarettiUgo De Siervo - Giappichelli, 2012 





Sezione IURA: Diritto pubblico

Stato Costituzionale (PC n.4). Sul nuovo costituzionalismo

Mauro Barberis - Mucchi 2012

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È ormai diffusa l’idea che, dopo gli anni difficili dello Stato legislativo e della democrazia parlamentare, siamo entrati – noi europei, noi occidentali, forse addirittura noi umani – nell’età dello Stato o della democrazia costituzionali. Vi sono peraltro differenze fra questa e le tante retoriche dell’inaudito che affollano la comunicazione contemporanea. Intanto, è vero che, dopo il Secolo breve, nessuno crede più allo Stato o alla democrazia senz’altra qualifica: e la qualifica ‘costituzionale’ è forse la meno enfatica e la più realistica fra le tante a disposizione. Poi, è anche vero che la cultura costituzionalistica delle regole, dei controlli e dei limiti rappresenta una delle ideologie meno usurate fra quelle influenti sulla classe politica e fra gli operatori del diritto. Infine, si tratta d’idea ormai condivisa anche internazionalmente: una sorta di senso comune minimo per le élite del mondo globalizzato. Questo lavoro esamina appunto le implicazioni giuridiche, politiche ed etiche dell’idea di Stato costituzionale: il neocostituzionalismo, che si candida a teoria del diritto più adeguata al costituzionalismo globale; la democrazia costituzionale, come superamento più che completamento della democrazia parlamentare; il pluralismo dei valori, come metaetica più idonea ad arbitrare il conflitto fra valori, principi e diritti costituzionali.

Sezione IURA: Diritto pubblico

Lettera e spirito dei poteri. Idee di organizzazione costituzionale

Tomo II: La custodia dell'unità nazionale. Identità e coesione
Lettera e spirito dei poteri. Idee di organizzazione costituzionale vol. 2 - La custodia dell'Unità nazionale. Identità e coesione: Enrico Cuccodoro
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Enrico Cuccodoro - Editoriale Scientifica, 2012

Sezione IURA: Diritto pubblico

Lettera e spirito dei poteri. Idee di organizzazione costituzionale 

Lettera e spirito dei poteri. Idee di organizzazione costituzionale
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Tomo I: La Costituzione che vive. Valori e patriottismo costituzionale 1948-2008

Sezione IURA: Diritto pubblico

L'«interpretazione secondo Costituzione» nella giurisprudenza. Crestomazia di decisioni giuridiche, Volume 1

Giovanni PerlingieriG. Carapezza - Edizioni Scientifiche Italiane, 2012 

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  1. In questa raccolta di casi giudiziari a fini didattici particolare attenzione è stata rivolta alle pronunce che, nel sistema del diritto civile, danno concretezza agli interessi esistenziali, sì da considerarli non come limiti esterni, ma quali valori normativi idonei ad incidere sulla funzione e, quindi, sulla natura degli istituti anche patrimoniali del diritto civile. Emerge una raffigurazione della pratica dell'interpretazione "secondo costituzione". Le decisioni, organizzate secondo la tradizionale sistematica dell'esperienza didattica, sono precedute da un abstract che aiuta la lettura della sentenza e accompagnate da una nota di commento la quale evidenzia l'elaborazione dottrinale e giurisprudenziale relativa al tema trattato dalla decisione, al fine di storicizzare la ratio decidendi e permetterne una migliore comprensione. Non mancano annotazioni critiche a fronte di decisioni che, quantunque considerino le norme costituzionali come canoni ermeneutici, non colgono con pienezza le potenzialità di una interpretazione sistematica e assiologica.

Sezione IURA: Diritto pubblico

Il libro delle leggi strapazzato e la sua manutenzione

Mario Dogliani - Giappichelli, 2012 

Sezione IURA: Diritto pubblico

Nata per unire. La Costituzione italiana tra storia e politica

di Enzo Cheli - Il Mulino 2012 

Descrizione

Nata per unire. La Costituzione italiana tra storia e politica
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Quali sono le ragioni di ordine culturale, economico e politico che hanno favorito nel corso della nostra storia recente "lo stare uniti" della nostra società e quali i fattori invece che hanno spinto e tuttora continuano a spingere verso una "disunione" civile? È convinzione diffusa che negli ultimi vent'anni i partiti politici non abbiano saputo contenere i crescenti squilibri sociali, il dilagare della corruzione, l'opacità degli interessi e l'egoismo delle corporazioni e che si assista a un degrado della vita pubblica mai registrato in passato. Eppure la Costituzione offriva e offre gli strumenti del buon governo. È l'onda dell'antipolitica che porta a una frattura tra società e impianto costituzionale. Per riformare il sistema politico - questa è la tesi di Enzo Cheli - non è necessario ricorrere alla revisione costituzionale, basta la legislazione ordinaria integrata dalla prassi e orientata a rafforzare i presupposti della correttezza, della trasparenza e del controllo sociale. In breve una nuova etica pubblica.

mercoledì 2 ottobre 2013

Sezione Diritto e Società

Processi di accumulazione e degrado del «capitale intellettuale» nel governo dello sviluppo aziendale. Una prospettiva basata sulla dinamica delle risorse strategiche

Front CoverEnzo Bivona
 
 Sempre più spesso oggi le fonti del vantaggio competitivo dell'impresa non risiedono in singoli fattori della produzione (sebbene disponibili in quantità limitata, difficilmente imitabili o sostituibili da parte dei concorrenti), quanto piuttosto nella capacità di saper individuare e mantenere un opportuno dimensionamento quali-quantitativo di risorse strategiche tangibili e intangibili. Tra queste ultime, il "capitale intellettuale" assume una particolare rilevanza. Per comprendere i meccanismi sottostanti all'acquisizione di un vantaggio competitivo sostenibile è necessario cogliere i processi dinamici di accumulazione e degrado del "capitale intellettuale" e delle altre risorse strategiche e i loro effetti diretti e indiretti sulle prestazioni dell'impresa. Affinché la rappresentazione di tali processi di accumulazione e degrado e delle politiche aziendali - attraverso il ricorso alla cosiddetta Dynamic Resource-Based View - sia in grado di supportare efficacemente i processi di apprendimento dei decisori, dei meccanismi sottostanti ad un governo consapevole dello sviluppo aziendale, occorre rendere esplicite le relazioni tra "risorse strategiche" e "risultati aziendali". A tal fine, il presente lavoro propone l'adozione di una prospettiva "strumentale", volta ad esplicitare come il "capitale intellettuale" - insieme alle altre risorse strategiche - sia in grado di influenzare i risultati intermedi e finali di impresa.

Sezione Diritto e Società

Front CoverLo Stato dei diritti.

Politica economica e rivoluzione passiva in Occidente

Luigi Cavallaro
 
 
Il libro riconsidera teoricamente l'esperienza storica dell'intervento pubblico nell'economia. La rivoluzione keynesiana e le critiche ad essa rivolte, specie dalle scuole monetarista e austriaca, vengono qui rilette attraverso le categorie analitiche di Marx e di Gramsci. Scopo dell'autore è dimostrare che il Welfare State, anziché un mero fenomeno redistributivo interno al modo di produzione capitalistico, ha tutte le caratteristiche necessarie per poter essere pensato come autonomo modo di produzione, prima fra tutte la nuova veste sociale dei valori d'uso la cui produzione esso rende possibile: diritti e non merci. In quest'ottica vengono riesaminati i principali problemi posti, nelle formazioni sociali dell'Occidente, dalla coesistenza storica del Welfare State con il modo di produzione capitalistico: dall'inflazione al debito pubblico, fino alla cosiddetta "fine del lavoro" e all'emergere del "terzo settore".

martedì 1 ottobre 2013

Sezzione Diritto Privato Generale

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Le soluzioni concordate della crisi di impresa
di Mauro Vitiello

 
Le soluzioni concordate della crisi di impresa hanno assunto ormai nel nostro ordinamento giuridico un rilievo prima impensabile, coerentemente con la consolidata spinta legislativa alla riduzione dell'intensità del controllo giurisdizionale ed al corrispondente potenziamento del profilo negoziale. La legge fallimentare ha subito di recente modifiche significative proprio nella parte dedicata agli strumenti di composizione della crisi di impresa imperniati sull¿accordo debitore-creditori. Costituiscono strumenti di soluzione concordata della crisi, finalizzati appunto al raggiungimento di tale accordo, la procedura concorsuale del nuovo concordato preventivo (nei due modelli ¿ordinario¿ e con continuità aziendale) , il procedimento degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l. fall., l¿istituto del piano di risanamento ex art. 67 lett. d) l. fall.. L¿autore approfondisce nel dettaglio tali strumenti, soffermandosi anche sulla figura del professionista attestatore, sulla quale va via via sempre più imperniandosi il sistema della composizione negoziale della crisi di impresa, analizzando i profili di responsabilità civile e penale per attestazione ¿non conforme¿. Completa il fascicolo l¿esame della recente pronuncia n. 1521/2013 delle Sezioni Unite della Suprema Corte in tema di fattibilità del concordato preventivo.

 

 

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Le procedure di negoziazione della crisi dell'impresa
Autore : L. D'Orazio

 
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Il volume offre, secondo l'impostazione della collana e quindi attraverso una sistemazione del materiale giurisprudenziale, un esauriente panorama delle principali questioni in tema di procedure di negoziazione della crisi di impresa. Vengono analizzati nel dettaglio, anche alla luce delle rilevanti novità normative di recente introddotte (c.d. "d.l. sviluppo" e "d.l. sviluppo bis")i procedimenti di soluzione della crisi di impresa: il nuovo concordato preventivo, il piano attestato di risanamento, gli accordi di ristrutturazione dei debiti e la transazione fiscale, il concordato fallimentare e la nuova procedura di composizione della crisi da svraindebitamento, introdotta dalla Legge Centaro (l. n. 3/2012) e da ultimo modifcata dal c.d. "d.l. sviluppo bis .