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lunedì 29 maggio 2017

Inazione, controlli, esecuzione. Atti del Convegno in ricordo di Giovanni Dean

C. Fiorio, R. Fonti, M. Montagna - Pacini Editore, 2017  
 
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Per Giovanni Dean", svoltosi a Perugia il 1 2 e 13 dicembre 2014, in ricordo del maestro, collega ed amico prematuramente scomparso. In quell'occasione, i colleghi a lui più cari si sono confrontati sui principali temi della sua vasta e sempre attuale produzione scientifica. Le tre sezioni del volume sono, infatti, dedicate agli argomenti oggetto delle sue tre monografie (L'impromovibilità dell'azione penale del 1996, La revisione del 1999 ed 
Ideologie e modelli dell'esecuzione penale del 2004).

Autoincriminazione e diritto al silenzio. Le esperienze italiana, francese e inglese

Giovanna Stanzione - CEDAM, 2017   

Il danno alla vittima del reato e i suoi rimedi
 
 Il tema della vittima del reato all’interno del paradigma processuale penale vive oggi il suo momento di massima espansione. L’opera, metabolizzati i frammenti legislativi della direttiva 2012/29/UE e della sua recente attuazione domestica, propone una declinazione innovativa del favor victimae, concentrandosi sulle esigenze riparative di cui è portatrice la persona offesa dal reato e sugli speculari obblighi di solidarietà statale. La prima parte viene dedicata alla compensazione del danno criminale attraverso meccanismi riparatori pubblici che agiscono in funzione surrogatoria nelle ipotesi – invero assai frequenti – d’ineffettività del risarcimento da parte del reo. La seconda parte, invece, si concentra su altre fonti di pregiudizio, sganciate dalla condotta criminale e legate all’attività, pur lecita, posta in essere dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento. Il “danno da processo” viene, così, stigmatizzato nel paradigma della c.d. “vittimizzazione secondaria” e affrontato in prospettiva rimediale e compensativa.

Processo penale e regole europee: atti, diritti, soggetti e decisioni. Estratto

Francesca Ruggieri - G Giappichelli Editore, 2017  
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"Il volume si occupa dei più recenti decreti legislativi di trasposizione degli europrovvedimenti (decisioni quadro e direttive, infra, §§ 2 e 2.1) in tema di assistenza e/odi cooperazione giudiziaria penale e costituisce la prima parte di un progetto più ampio, che vedrà a breve la pubblicazione di un secondo volume dedicato alle norme con le quali il Governo, in forza della legge 21 luglio 2016, n. 149, darà attuazione alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria del 2000 l e, soprattutto, provvederà alla rielaborazione del Libro XI del codice di rito (infra, § 3)."

Corte di Strasburgo e giustizia penale

G Giappichelli Editore, 2017   
 
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La Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la giurisprudenza della Corte di Strasburgo sono oggi sempre più avvertiti come parte integrante del diritto che il giudice penale italiano è chiamato quotidianamente a interpretare e applicare, nella sua veste di "primo garante" dei diritti convenzionali. Dal punto di vista dell'avvocato, d'altra parte, la prospettiva di un ricorso a Strasburgo resta sempre sullo sfondo delle possibili opzioni difensive a salvaguardia dei diritti fondamentali, una volta esauriti i rimedi interni; ma, assai prima, la Convenzione e la sua interpretazione possono oggi rivelarsi strumenti preziosi durante il processo penale, per sollecitare il superamento di prassi interpretative consolidate e/o la formulazione di questioni di legittimità costituzionale. La principale difficoltà con cui il penalista deve confrontarsi rispetto al "diritto di Strasburgo" è legata, tuttavia, alla sua non agevole accessibilità: le sentenze della Corte non sono tradotte in lingua italiana; non sono massimate nelle modalità familiari al giurista italiano; né, ancora, sono di facile reperimento nelle banche dati più diffuse presso magistrati e avvocati italiani. Questo volume, che illustra in maniera sistematica la giurisprudenza della Corte relativa alle disposizioni convenzionali rilevanti nel giudizio penale, vorrebbe essere - anzitutto - una sorta di vademecum ad uso del magistrato, dell'avvocato e dello studioso italiani, i quali desiderino misurarsi con il necessario rigore con le ormai numerosissime questioni che chiamano in causa l'ambito di tutela dei diritti dell'uomo.

La vittima del processo: I danni da attività processuale penale

 G Giappichelli Editore, 2017  
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Il volume presenta i risultati conseguiti dal Progetto di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale “I danni da attività giudiziaria penale”, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con il bando Prin 2012. Il progetto ha visto coinvolte cinque Unità di Ricerca: la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università degli Studi di Foggia, la Libera Università Jean Monnet di Bari. Il volume “La vittima del processo” è dedicato alla tutela che l’ordinamento dovrebbe assicurare a colui il quale il sistema processuale ha riconosciuto estraneo alla vicenda processuale. Il processo penale ha ricadute fortemente negative sotto molti profili, ad esempio immagine, reputazione, onore, riservatezza, identità personale, attività economiche. Si possono allora configurare una serie di fatti processuali leciti e lesivi, da accumunare insieme in quello che può essere definito come il “danno da attività giudiziaria lecita”. Viene così individuata la nuova figura della “vittima del processo penale”: colui che risulti aver subito un pregiudizio dall’attività processuale condotta nel rispetto delle regole. Il volume quindi delinea, in aggiunta a misure di prevenzione anti-lesive, in che modo l’ordinamento debba ristorare la vittima del processo: indennizzi, condotte riparatorie, rimedi compensativi e molto altro ancora.Dal punto di vista metodologico e contenutistico, il lavoro non scandaglia funditus le varie situazioni e i vari istituti, ma traccia piuttosto la cornice delle diverse evenienze nelle quali si produce un pregiudizio per l’indagato e l’imputato, così da evidenziarne la necessità di tutela. E se la prima vittima del processo penale è risultato essere l’indagato o l’imputato, non si è tralasciato di considerare né la persona offesa né il terzo estraneo.Il volume dapprima esplora, al fine di assicurare una copertura alla “vittima del processo penale”, gli orizzonti delle disposizioni costituzionali: il principio di solidarietà (art. 2) e le ulteriori potenzialità dell’art. 24 Cost. Successivamente il tema è affrontato nella sua dimensione “europea”, “convenzionale” e “comparata,” nonché verificando in quali limiti la disciplina civilistica e amministrativistica tuteli il danno da attività lecita. Si passa poi all’analisi delle situazioni suscettibili di tutela nei diversi segmenti processuali. Infine si individuano – in una visione globale – quelli che possono essere considerati come i nuovi danni, i nuovi fatti lesivi e le nuove vittime mietute dal processo penale durante il suo corso.In conclusione la ricerca individua una serie di situazioni che reclamano tutte una giusta compensazione, qualora non si riesca – con i rimedi preventivi proposti nel volume – a fare in modo che il processo penale si svolga senza seminare vittime nel suo percorso. Giorgio Spangher (Trieste, 1944) è professore ordinario di procedura penale. Tra le pubblicazioni principali: Considerazioni sul processo penale criminale italiano (Giapichelli 2015); La Pratica del processo penale (2010 e 2012); Procedura penale. Teoria e pratica del processo (2015); Trattato di Procedura penale (2008-2011).

Vittime di reato e sistema penale: La ricerca di nuovi equilibri

Marta Bargis, Herve' Belluta - G Giappichelli Editore, 2017
 
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Il volume «Vittime di reato e sistema penale. La ricerca di nuovi equilibri» raccoglie saggi dedicati ad una riflessione matura sulla fisionomia, i diritti e il ruolo della vittima di reato. Il lavoro si indirizza principalmente agli studiosi, ma può costituire un prezioso strumento di consultazione anche per professionisti, magistrati e quanti intendano approfondire uno dei temi più attuali della giustizia penale, italiana ed europea. A partire dalla decisione quadro 2001/220/GAI, l’Europa ha posto la vittima al centro della propria politica penale: la direttiva 2012/29/UE rappresenta oggi la Carta dei diritti delle vittime. Il volume «Vittime di reato e sistema penale. La ricerca di nuovi equilibri» si sofferma sulle fonti europee (anche con un saggio in lingua inglese), sui molti interventi legislativi locali, mirati a soddisfare le richieste di riconoscimento e protezione delle vittime di reato, e sul coinvolgimento delle vittime nella fase di esecuzione della pena e nei delicati ingranaggi della conciliazione e della riparazione.MARTA BARGIS è Professore emerito di diritto processuale penale nell’Università del Piemonte Orientale.HERVÉ BELLUTA è Professore associato di diritto processuale penale nell’Università di Brescia, dove insegna Giustizia penale europea e tiene un 
modulo di Diritto processuale penale.

Contro il razzismo

F. Faloppa, C. Bartoli, G. Barbujani, M. Aime - Giulio Einaudi Editore, 2016   
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In Europa avanzano movimenti xenofobi e in Italia si denunciano sempre piú spesso episodi di razzismo. Quattro studiosi con competenze diverse provano qui a vagliare i concetti di identità e differenza, a comprendere i diritti dello straniero in Italia, a misurare quanto profonde siano le nostre convinzioni sulle differenze biologiche e culturali e come se ne debba parlare. Guido Barbujani sceglie la prospettiva della genetica per decostruire le presunte basi scientifiche del razzismo; Marco Aime usa un approccio antropologico per comprendere alcune nuove declinazioni, di carattere culturale, assunte da certi razzismi. Federico Faloppa compie un'analisi linguistica, utile a capire gli elementi discriminatori che mettiamo in atto, spesso inconsciamente, usando le parole in un certo modo; infine Clelia Bartoli usa lo sguardo socio-giuridico per comprendere come le insidie del razzismo si celino anche nelle istituzioni «democratiche».

Giustizia costituzionale comparata

Le ragioni della secolarizzazione. Böckenförde tra diritto e teologia politica

Anna Cavaliere - G Giappichelli Editore, 2016   
 
Anteprima del libro
Gli ordinamenti giuridici moderni sono caratterizzati dal tentativo di costruire un ordine artificiale secolarizzato. A partire dagli scritti di Ernst-Wolfgang Böckenförde, il testo mette in luce come lo Stato secolare rappresenti, sin dalla sua genesi storica, una struttura costitutivamente votata alla crisi. La sua fragilità si disvela completamente, accentuandosi, nelle democrazie costituzionali del secondo dopoguerra. Sorte in contrapposizione alle tradizionali narrazioni della società come organismo unitario, ed al racconto di illusorie armonie sociali spontanee, esse puntano non alla radicale neutralizzazione del conflitto, ma alla possibilità di renderlo produttivo politicamente. Come il paradosso di Böckenförde evidenzia, però, esse vivono di presupposti che non sono in grado di garantire: la politica democratico-liberale, pur non avendo una fede privilegiata da difendere, rivela la necessità di uno spazio simbolico condiviso, il quale si alimenti di progetti, ideali, perfino di utopie collettive. Per questo motivo, nelle democrazie contemporanee, le confessioni religiose devono ridefinire la loro identità, rinunciando a posizioni di privilegio all'interno della sfera pubblica; al contempo, la laicità non può essere adoperata, da parte del potere politico, come una strategia escludente, bensì come uno strumento della ragione dialogante ed un metodo del dibattito pubblico.

Art. 2645 TER. Trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche

Arnaldo Morace Pinelli - Zanichelli, 2017  
 
L'art. 2645-ter cod. civ. introduce nell'ordinamento l'atto negoziale di destinazione, istituto idoneo a realizzare alcune delle finalità proprie del trust, con l'importante peculiarità di svincolare l'atto e l'effetto di destinazione dal trasferimento dei beni sottoposti al vincolo. Per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela è consentito ai privati vincolare, con efficacia reale e nell'interesse di un terzo (il beneficiario della destinazione), beni immobili e mobili iscritti in pubblici registri. L'atto di destinazione incide sul diritto di proprietà del disponente e sottopone il bene destinato ad un particolare regime di circolazione e responsabilità. Produce, infatti, due effetti principali, tra loro indissolubilmente connessi: quello destinatario (il vincolo impone una determinata utilizzazione del bene, orientando i poteri dominicali alla realizzazione dello scopo della destinazione: i beni ed i loro frutti «possono essere impiegati solo per la realizzazione del fine di destinazione») e l'effetto della separazione patrimoniale (i beni destinati sono separati dal residuo patrimonio del disponente, con conseguente limitazione della sua responsabilità patrimoniale, essendo essi aggredibili solo per i debiti assunti per l'attuazione dello scopo della destinazione). Il confronto con l'art. 42 Cost. e l'art. 2740 cod. civ. induce ad una peculiare lettura del parametro della meritevolezza richiamato dalla norma: l'atto negoziale di destinazione postula la presenza di finalità non lucrative, rilevanti sul piano etico e sociale, la cui realizzazione, in generale, integra un valore preminente rispetto alla tutela dei diritti dei creditori (art. 64 legge fall.). Per tale motivo deve ritenersi che, entro ragionevoli limiti, l'atto di destinazione non sia assoggettabile alla revocatoria, ordinaria e fallimentare, non sia impugnabile ai sensi del nuovo art. 2929-bis cod. civ., sia esente da riduzione, collazione e revoca per sopravvenienza di figli. Dell'atto di destinazione si analizzano gli aspetti strutturali e funzionali, il problematico regime fiscale, le possibili applicazioni pratiche. Particolare attenzione è riservata alla destinazione nell'interesse della famiglia, anche alla luce delle nuove leggi sulle unioni civili e le convivenze di fatto (legge 20 maggio 2016, n. 76) e sulla tutela dei disabili gravi (legge 22 giugno 2016, n. 112, c.d. «Dopo di noi»), sottolineandosi - tra l'altro - la possibilità del ricorso all'atto negoziale di destinazione  in alternativa al fondo patrimoniale, quale più efficace strumento per la soddisfazione dei bisogni della famiglia, nonché per la realizzazione delle esigenze dei singoli componenti deboli della comunità familiare.
Enciclopedia di bioetica e scienza giuridica.
Vol. 11: Sacralità della vita - Sviluppo sostenibile

Edizioni scientifiche italiane, 2017      

Tutela del consumatore nei contratti telematici e nuove frontiere del diritto europeo della vendita

A. Addante - CEDAM, 2017    
Estratto

Il contratto

La locazione
Indice
  
Trattato di Diritto Privato diretta da  Mario Bessone

Roberto Calvo - Giappichelli, 2016 

Il volume «La locazione» coniuga l’analisi della disciplina codicistica con gli statuti speciali stratificatisi nel tempo. Costante è il dialogo con la letteratura e con il ius vivens. «La locazione» – destinata agli studiosi del diritto civile e agli operatori professionali (avvocati, giudici e notai) – intende attrarre l’attenzione del lettore sui basilari nodi esegetici correlati alla suddetta normativa, nel tentativo di offrire soluzioni applicative capaci di dare ordine sistematico alla fattispecie. L’ultima parte del libro è dedicata allo studio del rent to buy).
Impresa, società di capitali, mercati finanziari 

Paolo Montalenti - Giappichelli, 2017 



Il volume, destinato agli studiosi, agli studenti, ai professionisti, consiste in una raccolta di scritti dedicati ad argomenti di particolare attualità nell’evoluzione del diritto commerciale quali la riforma delle società di capitali e delle società azionarie quotate, l’amministrazione sociale, il sistema dei controlli, i gruppi di imprese, l’introduzione di nuove clausole generali. Una sezione è focalizzata sulle prospettive evolutive dell’ordinamento finanziario, dal rapporto tra investitori istituzionali e management nelle società quotate al ruolo dell’Autorità di vigilanza, alle agenzie di rating, alla disciplina sanzionatoria. Un capitolo finale tratta dell’arbitrato societario. Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione normativa interna ed europea, alla regolamentazione di settore (bancaria e assicurativa), alle prospettive di riforma del diritto della crisi d’impresa, alle linee di tendenza del dibattito internazionale, alle indicazioni offerte dalla prassi con un costante confronto con la dottrina e la giurisprudenza.

Consumo e sviluppo della persona

Angelo Barba -  G Giappichelli Editore, 2017    
Anteprima del libro
 
Il consumo si colloca nel rapporto tra libertà sostanziale di conseguire combinazioni di funzionamenti ed effettiva realizzazione della capacità individuale secondo il personale progetto di vita. Il diritto dei consumatori protegge una categoria antropologica fondamentale che custodisce il senso della stretta connessione tra libertà ed identità autodeterminata in base alla scelta consapevole e libera. Muovendo dall'idea che il consumo renda possibile il pieno sviluppo della persona, il libro propone una ricostruzione del diritto dei consumatori nel segno della centralità della persona fisica protetta nell'autodeterminazione negoziale. In tale direzione viene ipotizzato un sistema unitario, aggregato intorno all'ambito soggettivo di applicazione della regola, che presidia le condizioni di efficienza normativa del mercato interno nel rispetto della pari dignità sociale della scelta di consumo costruttiva della personale biografia. L'ipotesi di lavoro viene verificata, mediante l'analisi dell'offerta fuori sede di strumenti e servizi finanziari, nella paradigmatica relazione tra Testo unico della finanza, Codice del consumo e Codice civile.

mercoledì 3 maggio 2017


The Oxford Handbook of Law and Economics
Volume 1: Methodology and Concepts
Edited by Francesco Parisi


Covering over one-hundred topics on issues ranging from Law and Neuroeconomics to European Union Law and Economics to Feminist Theory and Law and Economics, The Oxford Handbook of Law and Economics is the definitive work in the field of law and economics. The volumes gather together scholars and experts in law and economics to create the most inclusive and current work on law and economics. Edited by Francisco Parisi, the Handbooks look at the origins of the field of law and economics, tracks its progression and increased importance to both law and economics, and looks to the future of the field and its continued development by examining a cornucopia of fields touched by work in law and economics. The uniqueness of its breadth, depth, and convenience make the volume essential to scholars, students, and contributors in the field of law and economics.

lunedì 10 aprile 2017

Le principe ex injuria jus non oritur en droit international
Anne Lagerwall

La maxime ex injuria jus non oritur signifie littéralement qu’un droit ne peut pas naître d’un fait illicite. À priori, l’idée séduit par sa logique. Quoi de plus évident en effet que de prévoir, par exemple, qu’une preuve obtenue par la torture n’est pas valide ou qu’un État qui envahit le territoire d’un autre État ne peut y exercer sa souveraineté.

Aussi logique qu’elle puisse paraître, cette maxime dispose cependant d’un statut bien incertain en droit international. La Cour internationale de justice ou la Commission du droit international s’y réfèrent parfois comme à un principe bien établi. Mais de nombreux auteurs doutent de son utilité pratique en soulignant le rôle prépondérant de l’effectivité en droit international. Il est vrai que dans la pratique, il arrive qu’un fait apparemment contraire au droit international donne naissance à une situation dont les États s’accommodent sans trop se préoccuper du fait illicite originel. Pour ne prendre qu’un seul exemple, l’opération militaire déclenchée en 2003 contre l’Irak a donné lieu à une administration étrangère du territoire qui a fini par être acceptée par les États même si la majorité d’entre eux considéraient que cette opération était contraire à la Charte des Nations Unies. Ces paradoxes qui animent la pratique internationale ne sont pas sans poser des interrogations qui touchent à la définition même du droit. Si on admet qu’un fait illicite puisse créer des droits, est-ce qu’on ne voue pas le système juridique à sa propre destruction ? Et si au contraire, on refuse systématiquement qu’un fait illicite puisse créer des droits, est-ce qu’on ne risque pas de creuser, trop profondément, le fossé qui sépare le droit de la réalité qu’il est censé régir ? C’est à ces différentes questions que l’ouvrage s’attelle en proposant une analyse approfondie du statut et de la portée du principe ex injuria jus non oritur en droit international contemporain.
Ours to Hack and to Own
Emma Jane Kirby


by Emma Jane Kirby (AuthoThe only optician on the island of Lampedusa in the Mediterranean is an ordinary man in his fifties, who used to be indifferent to the fate of the thousands of refugees landing on the coast of the Italian island. One day in the fall of 2013, the unimaginable scale of the tragedy became clear to him, and it changed him forever: as he was out boating with some friends, he encountered hundreds of men, women and children drowning in the aftermath of a shipwreck. The Optician and his seven friends managed to save 47 people (his boat was designed to hold ten people). All the others died. This is a poignant and unforgettable account about the awakening of conscience: more than that, it brings home the reality of an ongoing refugee crisis that has resulted in one of the most massive migrations in human history. More than 360 people died in the disaster off the coast of Lampedusa on October 3, 2013. The original interview with Carmine Menna, the basis for this book, can be heard at http://bit.ly/optlamp