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lunedì 19 novembre 2012

Eguaglianza delle opportunità

Eguaglianza delle opportunità di: Nicola Riva


Autore/i: Nicola Riva
Editore: Aracne
Collana: Studi di filosofia analitica del diritto
L'asessualità. Genesi sociale e profili giuridici

di: Michelangelo Pascali


           
L'asessualità. Genesi sociale e profili giuridici Chi sono gli "Asessuali"? Cosa racchiude tale neologismo? Il prefisso privativo apposto al termine che qualifica generalmente la natura riproduttiva umana, la quale si reputa fatta di impulso e necessità, comporta soltanto una paradossale ed estemporanea provocazione, una teorizzazione ossimorica o contraddittoria, oppure, viceversa, dà ragione di un'identità naturale misconosciuta e dà conto della costituzione attiva di una specifica comunità sociale? Da quanto e da dove si va poi sollevando la voce di una siffatta rivendicazione? Quali possono essere i caratteri e le ragioni del rigetto della sensualità o dell'indifferenza nei confronti del sesso? La manifestazione del non riconoscimento della sessualità può dar luogo a lineamenti di contrasto sociale? Quale il riflesso sul piano dei rapporti giuridici, innanzitutto in tema di diritto matrimoniale e di filiazione? I confini di tutela costituzionale possono in qualche modo ricomprendere anche lo status asessuale? A questi e ad altri interrogativi il presente testo cerca di dar risposta, andando a delineare la storia nuova (e ancora abbozzata) della collettività degli Asex. comparandola con fenomeni diversi ma affini e riportando anche il punto di vista di chi in essa, in qualche modo, si riconosce.
Visioni e illusioni di una nuova economia globale

di: Antonio Simeone

Visioni e illusioni di una nuova economia globale
Autore/i: Antonio Simeone
Editore: Gump
Collana: Economia

venerdì 16 novembre 2012

Ragione, dialettica e argomentazione giuridica:
Il progetto di Robert Alexy
 
Front Cover
di Massimo Mancini

SOMMARIO I. Il discorso pratico generale. – II. Il discorso giuridico. – III. Teoria e pratica dell’argomentazione – analisi e letture critiche. – IV. Il non positivismo debole: recenti sviluppi. – Alcune considerazioni conclusive. – Indice bibliografico.
 


Passaggi:
storia ed evoluzione del concetto di morte cerebrale
A cura di:

Ignazio R. Marino
Howard R. Doyle
Giovanni Boniolo


Il tema della definizione della morte solleva inquietudini, polemiche e incertezze non solo in ambito bioetico, ma anche scientifico. Questo libro è nato per invitare a riflettere in modo costruttivo per giungere ad una visione condivisa che supporti la revisione delle linee guida che oggi regolano la materia
Saggio sull'antagonismo sociale
Saggio sull'antagonismo sociale

di: Florian Znaniecki

A cura di: G. Kaczynski                             

In questo saggio l'autore presenta una teorizzazione dell'antagonismo sociale e rivela un'originale apertura concettuale che inquadra il fenomeno dell'alterità con l'approccio culturalista su scala sia micro, che macro-strutturale. In tal senso il saggio assume un valore aggiunto nella sociologica comprensione dell'altro e arricchisce la corrente di pensiero formata da Autori come Sombart, Simmel, Park e Merton.
La socialità del sé

di: George H. Mead

A cura di: R. Rauty

La socialità del sé

                    
Il lavoro di Mead evidenzia il carattere originale e innovativo della sua riflessione sul rapporto individuo-società, la sua partecipazione ai percorsi della riforma sociale, il suo contributo allo sviluppo di una cultura dell'infanzia e dell'educazione. In un percorso analitico che intreccia filosofia, psicologia sociale e sociologia, egli approfondisce l'analisi dell'atto dell'individuo, del processo comunicativo e dei suoi "simboli significanti", centrali nella costruzione della realtà attraverso un processo di esperienza relazionale.
A Treatise of Legal Philosophy and General Jurisprudence

di: G.J. Postema

A cura di: Enrico Pattaro - Corrado Roversi


A Treatise of Legal Philosophy and General Jurisprudence "A Treatise of Legal Philosophy and General Jurisprudence" is the first-ever multivolume treatment of the issues in legal philosophy and general jurisprudence, from both a theoretical and a historical perspective. The work is aimed at jurists as well as legal and practical philosophers. Edited by the renowned theorist Enrico Pattaro and his team, this book is a classical reference work that would be of great interest to legal and practical philosophers as well as to jurists and legal scholar at all levels. The work is divided. The theoretical part (published in 2005), consisting of five volumes, covers the main topics of the contemporary debate; the historical part, consisting of six volumes (Volumes 6-8 published in 2007; Volumes 9 and 10, published in 2009; Volume 11 published in 2011 and volume 12 forthcoming in 2012/2013), accounts for the development of legal thought from ancient Greek times through the twentieth century. The entire set will be completed with an index. "Volume 11 Legal Philosophy in the Twentieth Century: The Common Law World Legal Philosophy in the Twentieth Century: The Common Law World" offers a fresh, philosophically engaged, critical interpretation of the main currents of jurisprudential thought in the English-speaking world of the 20th century. It tells the tale of two lectures and their legacies: Oliver Wendell Holmes, Jr.'s "The Path of Law" (1897) and H.L.A. Hart's Holmes Lecture, "Positivism and the Separation of Law and Morals" (1958). Holmes' radical challenge to late 19th century legal science gave birth to a rich variety of competing approaches to understanding law and legal reasoning from realism to economic jurisprudence to legal pragmatism, from recovery of key elements of common law jurisprudence and rule of law doctrine in the work of Llewellyn, Fuller and Hayek to root-and-branch attacks on the ideology of law by the Critical Legal Studies and Feminist movements. Hart, simultaneously building upon and transforming the undations of Austinian analytic jurisprudence laid in the early 20th century, introduced rigorous philosophical method to English-speaking jurisprudence and offered a reinterpretation of legal positivism which set the agenda for analytic legal philosophy to the end of the century and beyond. A wide-ranging debate over the role of moral principles in legal reasoning, sparked by Dworkin's fundamental challenge to Hart's theory, generated competing interpretations of and fundamental challenges to core doctrines of Hart's positivism, including the nature and role of conventions at the foundations of law and the methodology of philosophical jurisprudence.

martedì 13 novembre 2012

Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville

di: Lucia Re


                    
Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville Alexis de Tocqueville è considerato uno dei massimi esponenti del liberalismo europeo ottocentesco. A lui si deve il grande affresco della democrazia americana, che ancora oggi è un punto di riferimento del pensiero liberal-democratico. Egli fu anche un importante uomo politico. In questa veste, si impegnò per molti anni in favore della colonizzazione francese dell'Algeria, lasciando sul tema numerosi scritti. Questi scritti sono stati tuttavia trascurati dalla letteratura che si è interessata al suo pensiero. Tocqueville vi tesse un elogio della conquista coloniale che mal si concilia con l'immagine del grande filosofo liberale, ostile alla schiavitù e critico nei confronti del trattamento riservato negli Stati Uniti ai nativi americani.
More geometrico.
La teoria assiomatizzata del diritto
e la filosofia della democrazia di Luigi Ferrajoli

A cura di: L. Baccelli

More geometrico. La teoria assiomatizzata del diritto e la filosofia della democrazia di Luigi Ferrajoli

                      
Principia iuris. Teoria del diritto e della democrazia (Roma Bari, Laterza, 2007) è un'opera fondamentale nel pensiero giuridico contemporaneo. Con la sua pubblicazione Luigi Ferrajoli ha messo a frutto una ricerca quarantennale, proponendo la versione compiuta della sua teoria assiomatizzata del diritto e la summa della sua visione teorico-giuridica e filosofico-politica. Questo libro, che si origina da un seminario organizzato dall'Università di Camerino, presenta alcuni fra i contributi italiani al dibattito internazionale sull'opera di Ferrajoli. Pietro Costa offre un'introduzione critica alla lettura di Principia iuris. Alfonso Catania, Geminello Preterossi, Luca Baccelli, Giuseppe Palmisano pongono questioni sulla costruzione assiomatica della teoria e sul ruolo normativo che assume nei confronti del diritto, sui rapporti fra diritto e potere nel paradigma costituzionalistico, sulla concezione dei diritti fondamentali e dell'universalismo, sullo status e le trasformazioni del diritto internazionale. Nel suo saggio "La logica nel diritto e nella teoria del diritto" Ferrajoli replica ai suoi critici affrontando nel dettaglio i temi che hanno sollevato.
Lezioni di storia della filosofia politica

di: John Rawls

A cura di: S. Freeman

Lezioni di storia della filosofia politica
                    
"Le Lezioni" si basano sulle dispense e sulle annotazioni per il corso di Filosofia politica moderna che John Rawls tenne all'Università di Harvard a partire dalla metà degli anni sessanta fino al suo ritiro dall'insegnamento, nel 1991. Rawls vi discute le concezioni dei fondatori del pensiero politico moderno: Hobbes, Locke, Hume, Rousseau, Mill e Marx. Lo scopo che si prefigge è quello di enucleare le idee che caratterizzano il liberalismo come teoria politica della giustizia. Il suo punto di partenza sono le teorie del contratto sociale; discute poi le obiezioni di Hume a tali teorie e presenta un'analisi dettagliata della versione non contrattualistica di Mill, per concludere con l'esame della critica marxiana al capitalismo liberale. Oltre a essere un eccellente manuale di storia della filosofia politica moderna, le Lezioni offrono a Rawls l'opportunità di operare un confronto sistematico tra la propria teoria e le concezioni morali della tradizione filosofica. Proprio questa caratteristica delle "Lezioni" consente a quanti sono già familiari con il pensiero di Rawls di scoprirne i nessi con i temi che egli esplora. Nota all'edizione italiana di Salvatore Veca.
Nascita della biopolitica.
Corso al Collège de France (1978-1979)

di: Michel Foucault

Nascita della biopolitica. Corso al Collège de France (1978-1979)
                    
Fin dalla prima lezione questo corso si caratterizza come la continuazione del precedente. Dopo aver mostrato come l'economia politica, durante il diciottesimo secolo, segni la nascita di una nuova razionalità nell'arte di governo, Foucault intraprende l'analisi delle forme della governamentalità liberale. Si tratta di descrivere la razionalità politica all'interno della quale sono stati affrontati i problemi della vita e della popolazione. Quali sono dunque i tratti specifici dell'arte liberale di governare così come viene delineandosi durante il diciottesimo secolo? Quale crisi di governamentalità caratterizza il mondo contemporaneo e quali revisioni dell'arte liberale di governare ha determinato? È a questo compito di diagnosi, in particolare, che risponde lo studio di due grandi scuole neoliberali del Novecento, l'ordoliberalismo tedesco e il neoliberismo della Scuola di Chicago. Questa analisi mette in luce il ruolo paradossale che gioca la società civile in rapporto al governo. La società rappresenta infatti il principio in nome del quale il governo liberale deve autolimitarsi: obbliga il governo a domandarsi senza sosta se non governa troppo, svolgendo così un ruolo critico rispetto a ogni suo eccesso. Ma la società è anche il bersaglio di un permanente intervento di governo finalizzato non a restringere le libertà formalmente riconosciute, ma a produrre, moltiplicare e garantire quelle libertà di cui ha bisogno il sistema liberale.
Teoria dei diritti fondamentali

di: Robert Alexy

A cura di: L. Di Carlo            


           
                      
Teoria dei diritti fondamentali Quali diritti ha un individuo, quali principi orientano la legislazione statale, che cosa esige la realizzazione di un diritto: temi di filosofia morale che diventano problemi giuridici quando una Costituzione vincola la produzione di norme e l'attività dei poteri statali al rispetto dei diritti fondamentali, sottoponendo tale vincolo a un ampio controllo da parte della Corte costituzionale. La scienza dei diritti fondamentali è diventata oggi per lo più scienza della giurisprudenza costituzionale. Il sistema giuridico attuale, tuttavia, si presenta come un sistema aperto, non solo per il carattere indeterminato delle disposizioni dei diritti fondamentali, ma soprattutto per il pluralismo di valori alla base degli ordinamenti giuridici contemporanei, che il modello interpretativo giuspositivista non riesce più a ricomprendere. Alexy ha approntato una nuova teoria per lo studio della giustizia costituzionale e, in quest'opera, ne espone i fondamenti.
Il cosmopolitismo contemporaneo

di: Angela Taraborrelli

Il cosmopolitismo contemporaneo
           
        
Dai tempi dei Greci, l'idea del cosmopolitismo, inteso come realtà sociale inclusiva delle differenze, è oggetto di studio e riflessioni. Angela Taraborrelli descrive la nascita e lo sviluppo dei diversi cosmopolitismi contemporanei - morale, etico, etico-culturale e politico-legale distinguendo due grandi filoni di pensiero, quello nordamericano e quello europeo. Esistono infatti significative differenze che caratterizzano queste due versioni sia per quanto riguarda il contesto politico-intellettuale in cui si sono sviluppate e le domande di fondo che le hanno generate, sia per gli obiettivi che si sono prefissi e gli strumenti che hanno previsto per realizzarli. I teorici dell'area nordamericana, quasi del tutto sconosciuti in Italia e qui introdotti per la prima volta, si sono interessati prevalentemente al problema della giustizia distributiva globale. I teorici dell'area europea, sull'onda delle aspettative suscitate dalla caduta del muro di Berlino e dall'espansione della democrazia conseguente alla dissoluzione dell'Unione Sovietica e ispirati dall'esperimento dell'Unione Europea, hanno applicato invece l'ideale cosmopolitico agli schemi di un ordine politico-legale mondiale e hanno elaborato progetti di ingegneria e di riforma istituzionale miranti a scongiurare eventuali o già noti deficit di democrazia a livello statale, regionale e globale.
Filosofia e spazio pubblico

A cura di: U. Perone


        
Filosofia e spazio pubblico Lo spazio pubblico non è altro che uno spazio comune, un terreno intermedio che giocoforza condividiamo e che necessita di regole di comportamento per chi lo pratica, o designa l'apertura di una dimensione politica, fondata sul riconoscimento della reciproca appartenenza di interessi individuali e bene comune? Il volume, che raccoglie i frutti di un lavoro di ricerca cui hanno partecipato diversi studiosi, muove da quest'interrogativo e percorre, anche in riferimento alla dimensione pratica del filosofare, suggestive piste di approfondimento della questione. Per questa via si mette in discussione - con esiti che meritano di essere condivisi - una concezione della filosofia politica meramente procedurale, che si limiti a discutere i modi e le regole dell'agire politico, senza porre in questione su quale fondamento, niente affatto ovvio, né sempre rispettato, può costituirsi un'autentica comunità politica.
Filosofia politica.
Le nuove frontiere

di: Mariano Croce - Andrea Salvatore            

Filosofia politica. Le nuove frontiere
Spesso nel corso della storia del pensiero occidentale la filosofia politica ha dovuto misurarsi con transizioni, più o meno epocali, che essa stessa ha contribuito a interpretare concettualmente e a governare sul piano pratico. Ogni mutamento sfida le costellazioni teoriche consolidate e reclama processi di ripensamento e rivisitazione, che fanno della filosofia un campo di esplorazione in continuo movimento. Il volume offre al lettore una sintetica mappatura delle diverse teorie che hanno contribuito in modo originale al comune processo di inquadramento e lettura delle complesse e ambigue dinamiche che connotano l'attualità. In particolare l'attenzione è rivolta al tema del passaggio dalla forma-Stato di tipo nazional-territoriale a nuovi modelli di regolazione e organizzazione tuttora in divenire: si tratta di trovare forme alternative di organizzazione statale che possano restituire funzionalità e capacità organizzativa a una rinnovata forma-Stato? oppure si rende necessario promuovere un modello di integrazione sopra lo Stato, in cui la collaborazione tra apparati statali possa sopperire alla loro crescente incapacità di regolazione e controllo? o non si dovrebbe piuttosto considerare chiusa la parentesi statale, per immaginare modalità inedite di organizzazione della società, la quale si dimostra sempre più capace di funzionare senza lo Stato?

lunedì 12 novembre 2012

Francesco Biondo

Disobbedienza civile e teoria del diritto
I conflitti presi sul serio

Giappichelli Editore

Recta Ratio - diretto da:

FRANCESCO VIOLA -

 
Neuroetica.
La nuova sfida delle neuroscienze

A cura di: V. A. Sironi - M. Di Francesco


Neuroetica. La nuova sfida delle neuroscienze          
La neuroetica è l'ultima frontiera delle neuroscienze: un campo d'indagine legato agli attuali progressi delle conoscenze neuropsicobiologiche e al complesso delle loro implicazioni etiche, legali e sociali. Il termine racchiude in sé due significati: da un lato, 'etica delle neuroscienze', cioè la riflessione filosofica che riguarda il trattamento, il potenziamento e la manipolazione del cervello umano; dall'altro, 'neuroscienze dell'etica', vale a dire la possibilità di analizzare come il cervello prende decisioni, qual è la neurobiologia, ossia i fenomeni biologici del sistema nervoso che attengono alla 'credenza' e in cosa consiste il substrato neuronale della rappresentazione dei valori e della fede stessa. Questo è il primo volume della serie "I nodi della medicina", dedicata ai temi cruciali della medicina di oggi, che si colloca all'interno della collana "Storia della medicina e della sanità" per sottolineare come la prospettiva storica sia una premessa indispensabile per la corretta comprensione delle tematiche dibattute e per l'esatto inquadramento delle diverse prospettive di analisi dei problemi. Essa nasce principalmente con l'intento di fornire adeguati strumenti critici di discussione e per consentire un confronto aperto e articolato in una prospettiva interdisciplinare.
Neuroscienze e neuroetica.
Storia e sviluppi

di: Giacomo M. Gava


                    
Neuroscienze e neuroetica. Storia e sviluppi Il presente lavoro prende avvio con l'esposizione delle tappe più significative dell'etica occidentale. Segue il percorso compiuto dalle neuroscienze dalle loro origini ai giorni nostri e la presentazione dei principali metodi, strumenti e tecniche da esse impiegati. Vengono poi riferite alcune tra le prime e più rilevanti questioni sollevate ed argomentate dai capiscuola delle neuroetica. Particolare attenzione è stata rivolta all'esposizione del pensiero e alla critica di Neil Levy. Tra i molteplici settori, infine, cui è stata applicata la neuroetica, vengono illustrati a titolo esemplificativo quello sulla giustizia e quello sull'educazione. Il testo si chiude con una panoramica delle ricerche in corso sia nel campo delle neuroscienze sia in quello della neuroetica.
Neuroetica.
La morale prima della morale

di: Laura Boella



Neuroetica. La morale prima della morale                    
L'uso crescente delle tecniche che consentono di osservare le aree cerebrali attivate durante un particolare compito (PET, fMRI) sta cambiando lo studio della fisiologia alla base delle emozioni e dei comportamenti. Una cosa è essere convinti intellettualmente che la tendenza all'altruismo abbia un fondamento neurologico, un'altra è vedere le aree colorate della PET. Così è nata la neuroetica, un nuovo ambito della ricerca caratterizzato da rilevanti implicazioni per quanto riguarda le prospettive etiche, la giustizia, la conoscenza della persona.