Belgio
Anna Mastromarino - Il Mulino, 2012
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Cuore geografico e non solo dell'Europa,
il Belgio rappresenta un vivace laboratorio di sperimentazione costituzionale,
dove si coniugano, in una complessa formula federale, decentramento, unità e
multinazionalismo. Stretto fra tensioni etnolinguistiche e instabilità politica,
causa di periodici stalli istituzionali, il Belgio ha saputo fare del
compromesso il proprio motore propulsivo al fine di mantenere un equilibrio
istituzionale assai instabile. La forte identificazione con l'Europa ha reso
relativamente indolore la "disaggregazione" che lo ha portato nel 1993 da stato
unitario a stato federale potendo appunto contare sulla dimensione comunitaria
come fattore di tenuta e contenimento. Da allora si è aperto un cantiere
istituzionale vólto a escogitare misure, talvolta anche originali, per favorire
la convivenza tra le due comunità linguistiche. Dalle elezioni del giugno 2010
il separatismo fiammingo si è tuttavia molto radicalizzato al punto che si parla
di "evaporazione" del Belgio.