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Il personale fornisce inoltre informazioni su tutti i servizi bibliotecari.

venerdì 19 marzo 2010

Nuovo arrivo

Damien Geradin
Rodolphe Munoz
Nicolas Petit
Regulation through Agencies in the EU
A New Paradigm of European Governance

(anteprima limitata)




The past decade has witnessed a proliferation of regulatory agencies at both the national and the EU level. This coherent and clearly structured book is the first of its kind to analyse in equal measure, and interdependently, both national regulatory authorities and European agencies. It brings together a select group of highly esteemed contributors - authorities in their fields - to provide a systematic and over-arching view of regulation in the EU. Unlike many of the previous attempts to shed light on this increasingly opaque and complex co-existence of regulatory systems, this book takes a genuinely multi-disciplinary approach with integrated perspectives from law, politics and economics.

Nuovo arrivo

Julia Black
Martin Lodge
Mark Thatcher
Regulatory innovation
a comparative analysis (anteprima limitata)





Much hype has been generated about the importance of innovation for public and private sector organisations. Regulatory Innovation offers the first detailed study of regulatory innovation in a multiplicity of countries and domains. This book draws on in-depth studies of innovation in regulatory instruments and practices across high- and low-technology sectors, across different countries and from the early to the late 20th century. Highlighting different 'worlds' of regulatory innovation - those of the individual, the organization, the state, the global polity, and innovation itself, this book offers a fresh perspective and valuable insights for the practice and study of regulatory innovation. The explicit comparative focus of the case studies and the 'worlds of regulatory innovation' approach make this book essential reading for academic researchers and students interested in regulation.

Nuovo arrivo

Claudio M. Radaelli
Fabrizio De Francesco
Regulatory quality in Europe
Concepts, measures and policy processes





The European Union and its member states are investing in ambitious programmes for ‘better regulation’ and targets of regulatory quality. This book lifts the veil of excessively optimistic propositions covering the whole better regulation agenda. It provides an innovative conceptual framework to handle the political complexity of regulatory governance. It approaches better regulation as an emerging public policy, with its own political context, actors, problems, rules of interaction, instruments, activities and impacts.

Nuovo arrivo

Robert Baldwin
Martin Cave
Understanding Regulation
Theory, Strategy and Practice (anteprima limitata)
The way in which regulation works is a key concern of industries, consumers, citizens, and governments alike. Understanding Regulation takes the reader through the central issues of regulation and discusses these from a number of disciplinary perspectives. This book is written by a lawyer and an economist, but looks also towards business, political science, sociology, social administration, anthropology, and other disciplines. The fundamental strategies, institutions, and explanations of regulation are reviewed and the means of identifying 'good' regulation are outlined. Individual chapters look at such topics as self-regulation, the regulation of risks, the cost-benefit testing of regulation, the importance of enforcement, and the challenge of regulating within Europe. The book's second part considers a series of issues of particular concern in modern utilities regulation, including the use of RPI-X price caps, the control of service quality, franchising techniques and ways of measuring regulatory performance. Questions of accountability and procedure are then examined and recent public debates on regulatory reform are reviewed. A central argument of Understanding Regulation is that regulation inevitably gives rise to political contention but that persons of different political persuasion can nevertheless converse sensibly on the search for better regulation.

lunedì 15 marzo 2010

Evento

Università degli Studi di Palermo
Polo Territoriale Universitario della Provincia di Trapani
NOMOS - Accademia di Studi ed Alta Formazione
Invito al Convegno su:
L'APPLICAZIONE DEL FEDERALISMO FISCALE IN SICILIA:
LUCI ED OMBRA
17 MARZO 2010 ORE 10,00
Palazzo della Vicaria
Via San Francesco d'Assisi, 45
Trapani
Intervengono:
Prof. Mario Centorrino
Prof. Avv. Victor Uckmar
Prof. Avv. Salvatore Sammartino
Prof. Giuseppe Verde
Prof.ssa Daria Coppa
Prof. Avv. Roberto Pignatone
Moderatore: Prof. Avv. Agostino Ennio La scala

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Carla Bagnoli
L'autorità della morale



Le ragioni morali sembrano avere un’autorità peculiare. Non solo accordiamo loro un’importanza fondamentale, ma pretendiamo anche che gli altri riconoscano loro la stessa autorità. Come si spiega questo fenomeno? Carla Bagnoli sostiene che le ragioni morali hanno un’autorità incondizionata perché siamo animali autoriflessivi, capaci di sostenere un ideale personale di autonomia. L’autonomia non è una proprietà metafisica del volere, ma un’attribuzione di responsabilità che ci consente di formulare e affrontare i problemi derivanti dalla nostra vulnerabilità e limitatezza. Pensarsi autonomi significa pensarsi capaci di ragionare secondo principi che gli altri possono condividere e di sostenere relazioni informate dal rispetto e dal riconoscimento reciproco. Questo ideale morale di autonomia sta a fondamento della nostra identità e integrità. La vita immorale è dunque riflessivamente insostenibile, e ha un costo altissimo che è morale e psicologico a un tempo: la mancanza di integrità. Ci preme essere morali perché ci preme essere individui integri. La mente morale è una mente dialogica. La ricerca dell’integrità ci impegna continuamente al dialogo con gli altri. Essi si pongono come vincoli sulla nostra deliberazione, e quindi la riflessione informata dall’ideale di autonomia raggiunge esiti che sono sempre suscettibili di critica e costitutivamente vulnerabili agli altri.

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Giovanni Ziccardi
Il diritto al cinema
Cent'anni di courtroom drama e molodrammi giudiziari



Dopo aver vagliato oltre ventimila film e averne visionati quasi cinquecento a tema giuridico, l’Autore ne ha scelti circa duecento per tracciare un primo percorso di visione interessante non solo per il giurista, ma anche per il cinefilo tout court e per il semplice appassionato di trame a sfondo legale. La scelta è spaziata dal cinema d’essai al trash italiano, dalla tradizione cinematografica nostrana a quella internazionale, dal periodo del muto e del bianco e nero all’era degli effetti digitali, dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, da film facilmente reperibili a opere rare o non più trasmesse nei grandi circuiti. Da In nome della legge a La parola ai giurati, da La Pretora a Il verdetto, da Anatomia di un omicidio a Il buio oltre la siepe, da Rashômon a Orizzonti di gloria, da Testimone d’accusa a Kramer contro Kramer, le recensioni dei film sono arricchite e annotate con spunti d’interesse per il giurista, con la critica cinematografica piùautorevole, con le trascrizioni fedeli dei dialoghi maggiormente espressivi e delle arringhe più celebri e con informazioni essenziali sui registi e attori più importanti.

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Luisella Battaglia
Bioetica senza dogmi

Un orizzonte popolato dai nostri progetti di vita, dalle nostre utopie, ma anche dalle nostre anticipazioni della felicità: molte sono le figure che caratterizzano l'ideale di una "fioritura", di un'esistenza realizzata in tutte le capacità che un essere umano considera degne di attuazione. L'idea di una "buona vita", di antica ascendenza aristotelica, ma oggi riproposto dall'approccio delle capacità in una prospettiva liberale, ci aiuta a comprendere ciò che ci accomuna tutti ma, insieme, ci fa prendere coscienza del carattere irriducibilmente personale delle scelte che ognuno è chiamato a compiere. Se la categoria di capacità appartiene, per la sua apertura universalistica, a ogni cultura e rinvia, in senso forte, a un'identità di specie, è in grado di salvaguardare nel contempo il valore delle differenze linguistiche, religiose, culturali, giuridiche - in un mondo globalizzato. "Prendere sul serio le differenze" - a partire da quelle di genere - consente di aprire nuovi percorsi nella bioetica, di ripensare il rapporto tra i "diritti" e la "cura", di guardare al nostro prossimo oltre la prossimità spaziale, temporale e di specie. L'estensione delle richieste della giustizia al di là delle frontiere geografiche, delle barriere tra le generazioni e verso gli animali non umani asseconda una spinta etica intrinseca allo stesso umanesimo e configura il nuovo scenario aperto all'esercizio della nostra ragion pratica.

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a cura di Filippo Del Lucchese
Storia politica della moltitudine
Spinoza e la modernità



"La differenza fra me e Hobbes, della quale mi chiedete - scrive Spinoza a un suo ansioso e preoccupato corrispondente - consiste in questo, che io continuo a mantenere integro il diritto naturale e affermo che al sommo potere in qualunque città non compete sopra i sudditi un diritto maggiore dell'autorità che esso ha sui sudditi stessi, come sempre avviene nello stato naturale". Negli anni Settanta del XVII secolo, nel cuore dell'epoca contrattualistica e agli albori del liberalismo moderno, la sfida viene così lanciata: è possibile - e anzi necessario - per Spinoza pensare la sovranità in un rapporto di assoluta immanenza alla comunità politica, concepire lo Stato come subordinato al diritto, immaginare la potestas come una funzione e un'espressione della potentia. La libera moltitudine non è più rivolta verso il volto rassicurante del sovrano, come nel frontespizio del Leviatano, perché non ha più bisogno di essere rappresentata per esistere. Non si tratta, per Spinoza, di rendere gloria a un nuovo dio mortale (la moltitudine invece del sovrano). Si tratta piuttosto di fondare la consistenza ontologica del soggetto (di ogni soggetto, quello singolo come quello collettivo) nella rete immanente delle relazioni individuali che, in politica, si chiamano rapporti di forza: mantenere il diritto naturale nello Stato significa, per Spinoza, mantenere integro un vero e proprio "diritto di guerra" fra i sudditi e il sovrano."

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Riccardo Guastini
Lezioni di teoria del diritto e dello stato



Queste lezioni sono destinate prevalentemente a studenti di giurisprudenza che abbiano già appreso le nozioni giuridiche fondamentali e che desiderino approfondirne alcune criticamente. Il volume è diviso in tre parti. La parte prima è dedicata essenzialmente all'analisi della struttura degli ordinamenti giuridici moderni. La parte seconda affronta alcuni problemi centrali della teoria dell' interpretazione, con particolare riguardo all'interpretazione della costituzione. La parte terza svolge alcuni temi di teoria dello stato: dallo stesso concetto di stato alla dottrina della separazione dei poteri, dalla nozione di sovranità ai rapporti tra diritto statale, diritto internazionale, e diritto comunitario.

mercoledì 10 marzo 2010

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George Hendrick - Willene Hendrick
Why Not Every Man?
African Americans and Civil Disobedience in the Quest for the Dream




The record of civil disobedience by African Americans begins soon after slaves were brought legally to the American colonies: they began to run away. Through the years of the abolitionists, the struggle against the Fugitive Slave Act, Emancipation, opposition to Jim Crow laws, and the emergence of the civil rights movement, blacks continued the peaceful protest of their inequality and lack of freedom. The Hendricks also show how the idea of civil disobedience, first suggested in America by Henry David Thoreau, crossed oceans to influence Mohandas K. Gandhi, whose thinking in turn attracted a young divinity student named Martin Luther King, Jr. This powerful yet concise work...traces the idea of civil disobedience over time and place.... A welcome and timely book for a broad general audience. --John David Smith

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Cass R. Sunstein
Radicals in Robes
Why Extreme Right-Wing Court
Are Wrong for America



This work offers a shocking expose of what's really at stake in the hard right turn taken by the Federal Courts, and what we all stand to lose if balance isn't restored to the judiciary branch of government. Even with the recent changes in its make-up, the US Supreme Court is usually assumed to be roughly balanced between left and right. This is a myth. In fact the justices once considered right-wing are now the Court's moderates; those who were once centrists are now the Court's "liberals", and the liberal element has all but disappeared. Since William Rehnquist was confirmed as Chief Justice in 1986, the Supreme Court has engaged in an unprecedented record of judicial activism. These factors are feeding a movement to restore what many conservatives call "The Constitution in Exile," by which they mean the Constitution as it existed before the Roosevelt administration. "Radicals in Robes" explains what the restoration of this constitutional vision would mean. It would mean the end of every federal agency that enacts regulations that have the force of law. It would mean that the clause of the First Amendment that says that Congress may make no law "respecting an establishment of religion" would be turned on its head. Marriage laws and many other familiar areas of modern American life are all in the sights of this conservative movement. "Radicals in Robes" takes judicial philosophy out of the law schools and shows what it means when it intersects partisan politics. It pulls away the veil of rhetoric from a dangerous and radical rightwing movement and issues a strong and passionate warning about what conservatives really intend. One of the most respected legal theorists in the USA, Cass R. Sunstein here issues a warning of compelling concern to us all.

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Michel Foucault
La verità e le forme giuridiche
(copertina non disponibile)
Introduzione di
Lucio d'Alessandro
in Appendice
Lucio d'Alessandro
Potere e pena nella problematica di Michel Foucalt

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Mauro Magatti
Libertà immaginaria
Le illusioni del capitalismo tecno-nichilista



La grave crisi finanziaria che ha colpito l'economia mondiale alla fine del 2008, insieme con l'elezione di Obama negli Stati Uniti, pongono probabilmente fine al trentennio apertosi nei primi anni ottanta con l'introduzione delle politiche neoliberiste. Il libro fornisce la prima analisi sistematica di questi trent'anni, delle sue origini e dei suoi sviluppi, considerati come parte di un processo unitario che ha toccato l'esperienza soggettiva e gli assetti istituzionali, il piano politico-economico e la sfera culturale. Nel quadro della storia della libertà che accompagna l'intera vicenda moderna, è la stessa straordinaria capacità di accelerazione di tutti i processi sociali, economici e sociali, resa possibile dal capitalismo tecno-nichilista, che finisce per mettere a repentaglio proprio quella libertà che, a parole, viene quotidianamente celebrata. In questo modo, il libro offre un contributo essenziale per capire in profondità il tempo che viviamo, i suoi rischi, le sue opportunità.

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Frans de Waal
Primati e fiolosofi
Come evolve la moralità



In "Primati e filosofi" Frans de Waal espone in maniera chiara le recenti acquisizioni dell'etologia e le loro implicazioni filosofiche. Le sue tesi diventano poi oggetto di discussione con pensatori come Robert Wright, Christine M. Korsgaard, PHilip Kitcher e Peter Singer. L'acceso dibattito ci spinge a riflettere sul ruolo dell'evoluzione nello sviluppo della nostra stessa specie, ci obbliga a ridefinire la nostra idea di "essere umano" e ci spinge ad approfondire concetti come "mente", "istinto", "altruismo", "empatia". E apre naturalmente nuove prospettive sui diritti degli animali.

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Pierpaolo Donati
La società dell'Umano



Che cos'è la società umana? La maggior parte delle teorie sociologiche odierne ritiene che l'interrogativo sia da relegare al regno di una "metafisica" o di "grandi narrazioni" irrimediabilmente perdute. La società attuale sarebbe una sorta di "sospensione" tra un passato che non esiste più e un futuro che non può cominciare. Davvero la società umana è qualcosa che non ci appartiene più? Perché mai, allora, l'uomo continua a combattere per essa? Certamente, quanto più la modernità procede, tanto meno diventa probabile avere una società umana data-per-scontata. Si può tuttavia ragionevolmente pensare, e sperare, di poter vivere in una società dell'umano, cioè in un mondo in cui la soggettività della persona umana e le relazioni sociali siano differenziate, ma anche tali da consentire una vita sociale a misura dell'umano.

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Margaret S. Archer
Riflessività umana e percorsi di vita
Come la soggettività umana influenza la mobilità sociale
Edizione italiana
a cura di Pierpaolo Donati



Perché i percorsi di vita sono così diversi da individuo a individuo? Perché, anche quando le condizioni iniziali di status socio-economico sono più o meno uguali, alcune persone riescono a compiere passi in avanti e si fanno strada nella vita, mentre altre rimangono immobili o addirittura peggiorano la propria condizione sociale? In questo volume, Margarer S. Archer offre una risposta che evita di ricondurre questi esiti ai determinismi delle strutture sociali. Le differenze nei percorsi di vita, ella sostiene, dipendono in primo luogo dalla riflessività umana, facoltà che si realizza tramite la conversazione interiore, con la quale le persone ponderano continuamente la loro situazione e ridefiniscono i loro interessi e progetti. La riflessività è il fattore che opera la mediazione tra la struttura della società e l'agire personale, e spiega i diversi modi in cui "ci facciamo strada nel mondo". Attraverso le storie di vita e occupazionali di un gruppo di soggetti intervistati analiticamente, l'autrice mostra come i diversi stili di riflessività conducano le persone a rielaborare i condizionamenti sociali e a orientare i loro percorsi di vita (la loro mobilità sociale) con modalità che contribuiscono alla stabilità oppure al cambiamento sociale.

Nuovo arrivo

Ermanno Bencivenga
L'etica di Kant
La razionalità del bene


Da quasi vent' anni il filosofo Ermanno Beneivenga s'interroga, sulle orine di Kant, su che cosa significa comportarsi razionalmente, essere liberi di scegliere, tentare di agire con bontà: sul significato di essere umani. Un viaggio intellettuale, ma anche fortemente personale, nella mente più originale, sistematica e profonda dell'intera tradizione filosofica, per trovare risposte ai più intricati problemi che si presentano nel comportamento morale. Libertà e doveri, fatti e valori, bene e male, rispetto e autorità sono esaminati da Bencivenga in un discorso chiaro e coinvolgente, senza tralasciare le sfide che l'etica kantiana pone ai nostri giorni, nella convinzione che gli uomini siano, sempre, responsabili del proprio destino.

Nuovo arrivo

Massimo Bonanni
Discutere e decidere
(copertina non disponibile)
La discussione è la scoperta culturale che, insieme al teatro, all'oratoria e alla filosofia, caratterizza la cultura greca. Le sue origini sono già nell'epica omerica ma la sua nascita filosofica è dovuta a Socrate e a Platone nei cui dialoghi si trova anche la prima formulazione di quello che ai giorni nostri sarà il dibattito tra retorica e logica, tra dialettica e positivismo.

Nuovo arrivo

Hans Jonas
Il principio responsabilità
Un'etica per la civiltà tecnologica
A cura di Pier Paolo Portinaro




Il dibattito intorno alla nostra responsabilità verso le generazioni future si è fatto in questi anni sempre più fitto e interessante, man mano che svanivano le certezze sul modello di sviluppo fondato sull'asservimento tecnologico della natura e l'"euforia del sogno faustiano" della modernità lasciava il posto a una visione della storia disincantata e perplessa - quando non disperante e apocalittica. L'uomo è diventato per la natura più pericoloso di quanto un tempo la natura lo fosse per lui, mentre alle tante fratture sociali che ostacolano il cammino verso un'umanità unificata si è venuta ad aggiungere la contraddizione antagonistica tra il mondo di oggi e il mondo di domani. Muovendo da questa diagnosi, Hans Jonas cerca in questo lavoro di andare alle radici filosofiche del problema della responsabilità, che non concerne soltanto la sopravvivenza, ma l'unità della specie e la dignità della sua esistenza. Tra il "principio speranza" di Ernst Bloch e il "principio disperazione" di Günther Anders, il "principio responsabilità" dà voce a una via di mezzo, nel tentativo di coniugare in un modello unitario etica universalistica e realismo politico.

Nuovo arrivo

A cura di
Maurizio Ambrosini
Emanuela Abbatecola
Migrazioni e società
Una rassegna di studi internazionali




Pochi argomenti oggi posseggono una rilevanza sociale e una risonanza pubblica paragonabili alle migrazioni internazionali. Praticamente nessuno nutre dubbi sul fatto che le migrazioni stanno trasformando le nostre società, tra polemiche, paure, mobilitazioni di segno opposto. Nel frattempo, è indubbiamente cresciuto un dibattito scientifico a cui la sociologia italiana contribuisce validamente. Si nota tuttavia uno scarto tra l'abbondante messe di ricerche empiriche, condotte soprattutto in ambito locale, e gli approfondimenti teorici, spesso limitati e poco consapevoli del dibattito scientifico internazionale. Questa antologia si propone di contribuire a colmare tale scarto tra teoria e ricerca, proponendo una selezione di testi, mai pubblicati in italiano e di non facile reperimento, dovuti ad alcuni dei maggiori studiosi della materia, che potranno far avanzare il dibattito scientifico nell'ambito degli studi sulle migrazioni. Tra i temi affrontati dai saggi qui raccolti, si segnalano: l'analisi delle cause delle migrazioni; il capitale sociale e le reti migratorie; il dibattito su assimilazione e persistenza etnica; le donne migranti; le seconde generazioni; le politiche migratorie e l'evoluzione della cittadinanza.

Nuovo arrivo

a cura di
Andrea M. Maccarini
Emmanuele Morandi
Riccardo Prandini
Realismo sociologico
La realtà non ama nascondersi



La proposta del "realismo sociologico" è offrire una alternativa alla perdita della realtà della cultura occidentale contemporanea. Si tratta di scoprire la "realtà della realtà", senza perciò volere in nessun modo garantire la "infallibilità della sua conoscenza". Solo distinguendo l'ontologia dalla epistemologia, l'essere dalla conoscenza dell'essere, è possibile "salvare" il riferimento ad una realtà indipendente dall'osservatore. Per un realista, il desiderio non è, come diceva Max Horkheimer, il padre del pensiero. Lo è piuttosto la sorpresa che ci sia qualcosa invece che il nulla. Il realismo sociologico si presenta dunque come un modo di pensare capace di riproporre una ragione "aperta" e "sensibile alla verità".

Nuovo arrivo

Ludwig Wittgenstein
Osservazioni sulla filosofia della psicologia




Wittgenstein concluse la prima parte delle Ricerche filosofiche nel 1945. A partire dal 1946, si concentrò sui temi della filosofia della psicologia, accumulando le osservazioni che compongono questo volume, apparso nel 1980. Esse vanno lette, per un verso, in parallelo con la seconda parte delle Ricerche, dove alcune di queste note andarono a confluire. Ma, per altro verso, esse valgono come indicazione delle nuove vie cercate da Wittgenstein negli ultimi anni, anche al di là delle Ricerche. In piena evidenza apparirà in questi scritti una certa impronta antropologica, se con essa intendiamo la convinzione che i problemi della teoria della conoscenza - a cui Wittgenstein aveva dedicato tutta la sua vita - non possano essere affrontati senza considerare quei "binari fissi su cui corre tutto il nostro pensiero". E questo il Wittgenstein paziente, minuzioso, acutissimo, che non parla soltanto di logica ma dei nostri sentimenti elementari - dal dolore alla sorpresa - e del modo in cui li esprimiamo correntemente, non stancandosi mai di individuarvi cose che rimangono da capire. Il presupposto di questo Wittgenstein estremo, per noi oggi particolarmente affascinante, è che "la malattia del pensiero deve seguire il suo corso naturale" - e di fronte a essa il filosofo deve contare soltanto su una "lenta guarigione".

Nuovo arrivo

Elmar Holenstein
Atlante di Filosofia
Luoghi e percorsi del pensiero



Immanuel Kant era appassionato di geografia. Secondo la tradizione, sua è la massima: «Nulla affina e forma la ragione addestrata più della geografia». Qualunque cosa intendesse dire, la geografia è, per la natura della propria materia, una disciplina ermeneutica: conferisce visibilità ai contesti. La geografia mostra le cose all'interno di una cornice e, se praticata in maniera «globalizzata», quella cornice è il mondo. Questo atlante si occupa delle correnti filosofiche in giro per il mondo, seguendo con particolare determinazione due aspetti: i rapporti e le possibili analogie tipologiche tra le diverse aree della Terra da un lato, e dall'altro - solo in apparente contrasto - la varietà degli sviluppi intellettuali all'interno di ciascuna. L'umanità nel suo complesso è più omogenea di quanto si pensasse all'inizio del secolo 20°; le singole culture sono invece più eterogenee di quanto in passato si fosse dogmaticamente ammesso. Tra le concezioni filosofiche degli esseri umani ci sono sensibili differenze. Quelle più profonde si registrano non tra zone diverse, ma tra gli individui e le scuole di pensiero all'interno di ciascuna.

lunedì 8 marzo 2010

Evento

Globalizzazione e governance delle società multiculturali
8-9 marzo 2010


Lunedì 8 marzo 2010 - ore 9,30
Sala Magna – Palazzo Steri-Chiaromonte
Chair: Salvo Vaccaro (Università di Palermo)
Saluti delle Autorità
Roberto Lagalla (Rettore dell’Università di Palermo)
Michele Cometa (Preside della Facoltà di Scienze della Formazione)
Rita Calabrese (Direttrice del Dipartimento di Arti e comunicazioni)
Ore 10,00
- Will Kymlicka (Queen’s University, Ontario)
The Essentialist Critique of Multiculturalism: Theories, Policies, Ethos
- Furio Cerutti (Università di Firenze)
Né multiculturale né cosmopolitica: come pensare l ‘identità politica europea
- Bruno Celano (Università di Palermo)
Neutrality and the Rule of LawAula Diritti umani
Dipartimento Studi Politica Diritto Società - Aula Diritti Umani
Ore 15.30
Chair: Giuseppe Barbaccia (Università di Palermo)
- Raffaele Mantegazza (Università Milano Bicocca)
Il tronco cavo: la pluralità delle narrazioni ed i fondamentalismi religiosi e scientifici
- Brunella Casalini (Università di Firenze)
The Politics of Reproductive Labour in Globalization
- Massimiliano Tomba (Università di Padova)
Da Honneth a Hegel. Multiculturalismo e riconoscimento
Martedì 9 marzo 2010 - ore 10,00
Dipartimento Studi Politica Diritto Società - Aula Seminari
Chair: Manlio Corselli (Università di Palermo)
- Antonino Palumbo (Università di Palermo)
La costruzione dell’identità nelle società postnazionali
Tavola rotondaPartecipano:
Gianna Cappello, Brunella Casalini, Bruno Celano, Furio Cerutti,Michele Cometa, Vincenzo Guarrasi, Will Kymlicka, Fabio Lo Verde, SerenaMarcenò, Marco A. Pirrone, Cirus Rinaldi, Massimiliano Tomba, Salvo Vaccaro

venerdì 26 febbraio 2010

Nuovo arrivo

Joseph Stiglitz - Bruce Greenwald
Verso un nuovo paradigma dell'economia monetaria
(anteprima)




Autori: Stiglitz Joseph E. Greenwald Bruce
Editore:
Vita e Pensiero
Genere: economia
Argomento:
economia bancaria politica economica
Collana:
Economia.Ricerche
Traduttore: Mariutti G.
Pagine: XIII-383
ISBN: 8834311590
ISBN-13: 9788834311592

Anno 2008

Nuovo arrivo - Rivista

Archives de philosophie du droit



Tome 52
L'arbitrage

giovedì 25 febbraio 2010

Nuovo arrivo - Rivista

Quaderni di scienza politica



Rivista quadrimestrale
Anno XVI
Terza serie, III - n. 3
Dicembre 2009

mercoledì 17 febbraio 2010

Evento

UNIVERSITA’ DEGI STUDI DI PALERMO
FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA
Con il supporto organizzativo dell’ASGI
(Associazione studi giuridici sull’immigrazione)
SEMINARIO DI PRESENTAZIONE DEL CORSO IN “DIRITTO D’ASILO E STATUS COSTITUZIONALE DELLO STRANIERO”

Palermo, lunedì primo marzo 2010
Facoltà di Giurisprudenza, Via Maqueda, Aula magna, ore 10,00

LE NUOVE FRONTIERE INTERNE
DISCIPLINA SULLA
CONDIZIONE GIURIDICA DEI MIGRANTI
E SFRUTTAMENTO LAVORATIVO


Introduce e coordina: prof: Fulvio Vassallo Paleologo

Partecipano

Avv. Daniele Papa – (ASGI) Palermo

Avv. Paola Ottaviano – (ASGI) Siracusa

Avv. Giovanni Annaloro – (ASGI) Caltanissetta


Sarà proiettato il video-documentario “La Terra (e)Strema” di
Enrico Montalbano, Angela Giardina ed Ilaria Sposito

La raccolta stagionale nei campi della Sicilia si svolge quasi interamente sul lavoro dei migranti, braccianti improvvisati che subiscono tutte le contraddizioni di un territorio difficile e di un sistema profondamente in crisi, quello dell’agricoltura. Il film è un viaggio, da oriente ad occidente, da maggio a novembre che racconta le “campagne” e i suoi protagonisti: il piccolo produttore che diviene bracciante di se stesso, strozzato da un mercato senza regole, ricattato da imposizioni di prezzo che lo costringono ad indebitarsi, ed il bracciante straniero che è costretto a lavorare sottopagato, senza contratto nella stragrande maggioranza dei casi, e senza casa, costretto a ripiegare su di un sistema di accoglienza ambiguo, quando presente, o ad auto-organizzarsi con accampamenti improvvisati in mezzo ai campi.


Nel corso del seminario si potra’ sottoscrivere la lettera dei/delle docenti universitari/e contro il razzismo a sostegno del primo marzo, “Una giornata senza di noi”, consultabile nel sito www.altrodiritto.unifi.it

martedì 16 febbraio 2010

Nuovo arrivo

Michael S. Moore
Causation and Responsibility
An Essay in Law, Morals, and Metaphysics



The concept of causation is fundamental to ascribing moral and legal responsibility for events. Yet the relationship between causation and responsibility remains unclear. What precisely is the connection between the concept of causation used in attributing responsibility and the accounts of causal relations offered in the philosophy of science and metaphysics? How much of what we call causal responsibility is in truth defined by non-causal factors? This book argues that much of the legal doctrine on these questions is confused and incoherent, and offers the first comprehensive attempt since Hart and Honore to clarify the philosophical background to the legal and moral debates. The book first sets out the place of causation in criminal and tort law and outlines the metaphysics presupposed by the legal doctrine. It then analyses the best theoretical accounts of causation in the philosophy of science and metaphysics, and using these accounts criticises many of the core legal concepts surrounding causation - such as intervening causation, forseeability of harm and complicity.It considers and rejects the radical proposals to eliminate the notion of causation from law by using risk analysis to attribute responsibility. The result of the analysis is a powerful argument for revising our understanding of the role played by causation in the attribution of legal and moral responsibility.

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Richard Rorty
Essays on Heidegger and Others (anteprima)



Richard Rorty's collected papers, written during the 1980s and now published in two volumes, take up some of the issues which divide Anglo-Saxon analytic philosophers and contemporary French and German philosophers and offer something of a compromise - agreeing with the latter in their criticisms of traditional notions of truth and objectivity, but disagreeing with them over the political implications they draw from dropping traditional philosophical doctrines. The second volume pursues the themes of the first volume in the context of discussions of recent European philosophy focusing on the work of Heidegger and Derrida.

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Richard Rorty
Consequences of Pragmatism
(anteprima)





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Richard Rorty
Truth and Progress (anteprima)


This eagerly awaited book complements two highly successful previously published volumes of Richard Rorty's philosophical papers: Objectivity, Relativism, and Truth, and Essays on Heidegger and Others. In this new, provocative collection, Rorty continues to defend a pragmatist view of truth and deny that truth is a goal of inquiry. In these dynamic essays, Rorty also engages with the work of many of today's most innovative thinkers including Robert Brandom, Donald Davidson, Daniel Dennett, Jacques Derrida, JÜrgen Habermas, John McDowell, Hilary Putnam, John Searle, and Charles Taylor. The collection also touches on problems in contemporary feminism raised by Annette Baier, Marilyn Frye, and Catherine MacKinnon, and considers issues connected with human rights and cultural differences. Challenging, stimulating and controversial, this book will appeal to thoughtful readers around the world. Richard Rorty was an undergraduate at the University of Chicago, completed his graduate work at Yale, and taught at Princeton from 1961 until 1982. His first ground-breaking book, an attack on traditional epistemology, was Philosophy and the Mirror of Nature (1979). His previous books with Cambridge have been Contingency, Irony, and Solidarity (1989), a book that sold over 46,000 copies since publication and has been translated into seventeen different languages, and two volumes of philosophical papers: Objectivity, Relativism, and Truth, and Essays on Heidegger and Others. A recipient of a MacArthur Foundation grant, Rorty has lectured throughout the world.

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José Juan Moreso
La Constituciòn: modelo para armar



En este libro están recogidos algunos de los ensayos que el autor haescrito en los últimos diez años, la mayoría de ellos ya publicados.Se trata de un primer intento de articulación de unos prolegómenos opreliminares a una teoría de la Constitución, es decir, de un enfoquede algunos de sus fundamentos filosóficos. Estos fundamentos procedende diversos lugares: de la teoría jurídica por supuesto, pero tambiénde la filosofía del lenguaje, de la filosofía social, de la filosofíamoral y de la filosofía política. En este sentido, el debate actualsobre algunas cuestiones constitucionales es realmente apasionanteporque reclama un espacio en donde todas estas disciplinas seentrecruzan. El libro se divide en tres partes: la primera dedicada altrasfondo de la Constitución, la segunda a la teoría del derechoadecuada para esta época de constitucionalismo y la tercera que versasobre la aplicación judicial de la Constitución. El primer ensayo, decarácter general, trata de mostrar los vínculos que entrelazan estastres partes INDICE (Resumen): El sustrato de la Constitución. Teoríaconstitucional del derecho. La aplicación de la Constitución

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Thomas Risse, Stephen C. Ropp and Kathryn Sikkink
The Power of Human Rights
International Norms and Domestic Change (anteprima)



This book celebrated the 50th anniversary of the Universal Declaration of Human Rights by showing how global human rights norms have influenced national government practices in eleven different countries around the world. Had the principles articulated in the Declaration had any effect on the behavior of states towards their citizens? What are the conditions under which international human rights norms are internalized in domestic practices? And what can we learn from this case about why, how, and under what conditions international norms in general influence the actions of states? This book draws on the work of social constructivists to examine these important issues. The contributors examine eleven countries representing five different world regions - Northern Africa, Sub-Saharan Africa, Southeast Asia, Latin America, and Eastern Europe - drawing practical lessons for activists and policy makers concerned with preserving and extending the human rights gains made during the past fifty years.

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Catalin Avramescu
An Intellectual History of Cannibalism (anteprima)



The cannibal - perhaps the ultimate symbol of savagery and degradation - has haunted the Western imagination since before the Age of Discovery, when Europeans first encountered genuine cannibals and related horrible stories of shipwrecked travelers eating each other. An "Intellectual History of Cannibalism" is the first book to systematically examine the role of the cannibal in the arguments of philosophers, from the classical period to modern disputes about such wide-ranging issues as vegetarianism and the right to private property. Catalin Avramescu shows how the cannibal is, before anything else, a theoretical creature, one whose fate sheds light on the decline of theories of natural law, the emergence of modernity, and contemporary notions about good and evil. This provocative history of ideas traces the cannibal's appearance throughout Western thought, first as a creature springing from the menagerie of natural law, later as a diabolical retort to theological dogmas about the resurrection of the body, and finally to present-day social, ethical, and political debates in which the cannibal is viewed through the lens of anthropology or invoked in the service of moral relativism. Ultimately, "An Intellectual History of Cannibalism" is the story of the birth of modernity and of the philosophies of culture that arose in the wake of the Enlightenment. It is a book that lays bare the darker fears and impulses that course through the Western intellectual tradition.

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Timoty Macklem
Beyond Comparison
Sex and Discrimination (anteprima)




In Beyond Comparison: Sex and Discrimination Timothy Macklem addresses foundational issues in the long-running debate in legal, political and social theory about the nature of gender discrimination. He takes the highly original and controversial view that the heart of discrimination lies not in the unfavorable comparisons with the treatment and opportunities that men enjoy but rather in a denial of resources and opportunities that women need to lead successful and meaningful lives as women. Therefore, to understand what women need we must first understand what it is to be a woman. By displaying an impressive command of the feminist literature as well as intellectual rigor, this work promises to be a milestone in the debate about gender equality and will interest students and professionals in the areas of legal theory and gender studies.

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Daniel Gonzàlez Lagier
Emociones, responsabilidad y derecho




Este libro trata de ofrecer una introducción a la teoría de las emociones que permita la discusión sobre su papel en el derecho. Para ello, se ocupa de presentar un concepto de emoción que dé cuenta tanto de sus aspectos fenomenológicos (la sensación asociada a las emociones) como cognitivos (su contenido), lo que le sirve de base para plantear temas como la conexión entre las emociones y las acciones, la racionalidad de las emociones, su posibilidad de control y lo que podríamos llamar nuestra responsabilidad emocional

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Keith Morrison
Causation in Educational Research



Calls to understand 'what works' in education are being made the world over. We need to know not only 'what works' but under what conditions, how and why. Causation is central to this. Researchers, educationists, readers and users of research need to know the effects of causes and the causes of effects. This strongly practical book helps researchers and readers of research understand, plan and investigate causation in education. It guides readers through statistical matters, explaining them clearly and simply in words as well as numbers, and shows them how to investigate qualitative causal research in education. After introducing deterministic and probabilistic causation, the book shows how these can be researched in different ways. It explains: how to determine causes from effects and how to link theory and practice in causal research; how to plan and conduct causal research in education; and, how to analyze, present and interpret causal data, and the limits of causal understanding. Containing worked examples from both qualitative and quantitative research, "Causation in Educational Research" provides a manual for practice, underpinned by a rigorous analysis of key issues from philosophy, sociology and psychology. It will appeal to new and established researchers, readers of educational research, social science students and academics.

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Sebastiàn Linares
La (i)legitimidad democràtica del control judicial de las leyes




En el desarrollo de la democracia inevitablemente surgen dilemas constitucionales acerca de quién debe tener la última palabra institucional en el proceso político de toma de decisiones, y de acuerdo con qué criterios. Dentro de estos dilemas entra en juego el lugar que deben ocupar los jueces en las estructuras de decisión política desde la justicia constitucional. El libro representa, pues, un ensayo que intenta abordar el problema de la autoridad final en una democracia, y para ello navega entre los diversos dilemas morales, normativos e institucionales que presenta el control judicial de las leyes en las democracias modernas. En este sentido, el libro nos alerta de los peligros de sobredimensionar el papel político de los jueces en detrimento del principio democrático, y lo hace a partir de un rico diálogo interdisciplinario entre la ciencia política, la teoría política, la filosofía del derecho y el derecho constitucional. Según el autor, el problema de la autoridad final en una democracia debe resolverse apelando a argumentos generales, relacionados con la igualdad, dignidad y autonomía de las personas y con el valor epistémico de los procedimientos de toma de decisiones. Luego de hacer un repaso minucioso del debate sobre los fundamentos del control judicial de las leyes, y decantarse por la corriente que defiende la supremacía del Poder Legislativo, el autor explora distintos modelos débiles de justicia constitucional, en los cuales la autoridad final recae en el Congreso, y propone un diseño alternativo con miras a promover el diálogo entre ramas de gobierno.

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Amartya Sen
The Idea of Justice (anteprima)





Descrizione completa

Is justice an ideal, forever beyond our grasp, or something that may actually guide our practical decisions and enhance our lives? In this wide-ranging book, Amartya Sen presents an alternative approach to mainstream theories of justice which, despite their many specific achievements have taken us, he argues, in the wrong direction in general. At the heart of Sen's argument is his insistence on the role of public reason in establishing what can make societies less unjust. But it is in the nature of reasoning about justice, argues Sen, that it does not allow all questions to be settled even in theory; there are choices to be faced between alternative assessments of what is reasonable; and, several different and competing positions can each be well-defended. Far from rejecting such pluralities or trying to reduce them beyond the limits of reasoning, we should make use of them to construct a theory of justice that can absorb divergent points of view. Sen also shows how concern about the principles of justice in the modern world must avoid parochialism, and further, address questions of global injustice. The breadth of vision, intellectual acuity and striking humanity of one of the world's leading public intellectuals have never been more clearly shown than in this remarkable book.

lunedì 1 febbraio 2010

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Paul A. Boghossian
Paura di conoscere
Contro il relativismo e il costruttivismo



L'autore, in questo suo libro, vuole confutare alla radice l'idea che non esistano una verità o una conoscenza oggettive, ma soltanto prospettive particolari sul mondo. L'autore non crede che la filosofia abbia scoperto ragioni forti per rigettare il convincimento del senso comune secondo cui le cose sono del tutto indipendenti dalle nostre opinioni e secondo cui siamo quindi perfettamente in grado di produrre argomentazioni razionali intorno ad esse.

Libro in Visione

Tecla Mazzarese e Paola Parolari
Diritti fondamentali
Le nuove sfide
con un'appendice di carte regionali




Sessant'anni dalla Dichiarazione universale del 1948, i saggi raccolti nella prima parte del volume richiamano l'attenzione sui ritardi, le promesse mancate e i numerosi aspetti etici e teoretici che rendono complesse e problematiche la dottrina e la cultura dei diritti ma anche, e in particolare, sulle nuove sfide e i tentativi di delegittimazione con cui, oggi, l'una e l'altra sono sempre più spesso chiamate a confrontarsi. Questa attenzione non è sollecitata dall'intento di contribuire a quella che da qualche tempo è diventata la contestazione sempre più corale dei principi e dei valori di cui la dottrina e la cultura dei diritti sono espressione quanto, piuttosto, dall'intento di ritrovare e riproporre, dell'una e dell'altra, le "buone ragioni" che le fondano e le giustificano. Completa e integra la prima parte del volume un'ampia appendice che, dopo il testo della Dichiarazione universale del 1948 e quello di due sue anticipazioni di fine settecento (la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789 e la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina scritta da Olympe de Gouges nel 1791), propone una vasta ricognizione delle carte regionali nelle quali, a partire dal 1948, il catalogo dei diritti della Dichiarazione universale ha trovato (una parziale e non sempre concorde) riformulazione.

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Gustavo Zagrebelsky
Intorno alla legge
Il diritto come dimensione del vivere comune




Un'idea-guida muove l'articolata riflessione di Gustavo Zagrebelsky intorno alla legge: il diritto è una dimensione del vivere comune che non si lascia racchiudere e ridurre alla volontà di un qualunque legislatore e nemmeno si lascia dedurre da un qualche principio astratto di razionalità naturale o giustizia. La legge non vive isolata, costretta entro le rigide maglie di un mondo astratto, ma è calata nel contesto giuridico che le sta intorno. E essa stessa forma della convivenza. Né, tanto più, si può pensare il diritto come una realtà separata, avulsa dalle condizioni storiche, politiche, sociali e culturali in cui esso è chiamato a prestare i suoi servigi. Agire secondo diritto richiede agli attori, legislatori, giudici e giuristi in genere, la consapevolezza della loro posizione entro le istituzioni del diritto e dell'epos che ne deriva. Questo ethos è, per ora, quello di una società plurale, aperta all'accoglienza. E il titolo di questo volume allude proprio alla rete di interrelazioni e tensioni in cui l'universo giuridico è immerso, costantemente avvolto.

Libro in Visione

Antonio Punzi
Dialogica del diritto
Studi per una filosofia della giurisprudenza







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Franca D'Agostini
Paradossi





Un paradosso è una contraddizione che non riusciamo a eliminare: un uomo risulta essere vivo e morto, un oggetto sembra esistere e non esistere, una proposizione è vera e falsa contemporaneamente, e non c'è modo di risolvere il problema e prendere una decisione. Che cosa dobbiamo fare di fronte a evidenze di questo tipo? L'autrice suggerisce una risposta, esplorando le più recenti teorie filosofiche sull'argomento e compiendo una ricognizione ragionata nel territorio dei paradossi oggi più frequentemente studiati. La lettura non richiede specifiche conoscenze di logica: ogni formalizzazione è immediatamente tradotta in termini informali e comprensibili per chiunque.

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Frans de Waal
Primati e filosofia
Evoluzione e moralità



In "Primati e filosofi" Frans de Waal espone in maniera chiara le recenti acquisizioni dell'etologia e le loro implicazioni filosofiche. Le sue tesi diventano poi oggetto di discussione con pensatori come Robert Wright, Christine M. Korsgaard, Philip Kitcher e Peter Singer. L'acceso dibattito ci spinge a riflettere sul ruolo dell'evoluzione nello sviluppo della nostra stessa specie, ci obbliga a ridefinire la nostra idea di "essere umano" e ci spinge ad approfondire concetti come "mente", "istinto", "altruismo", "empatia". E apre naturalmente nuove prospettive sui diritti degli animali.

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E. Benjamin Skinner
Schiavi contemporanei
Un viaggio nella barbarie



Nel mondo contemporaneo ci sono molti più schiavi che in qualunque altro momento della storia dell'umanità. Skinner descrive questa lucrativa rete di schiavi che attraversa i cinque continenti e interessa 27 milioni di persone e la racconta nel dettaglio, da Haiti al Sudan, dall'India all'Europa dell'Est e dall'Olanda ai ghetti delle città americane. Sono storie nelle quali Skinner da direttamente la parola a chi subisce la schiavitù, a chi è riuscito a fuggirla, ai mercanti di schiavi e a chi cerca di combatterli. Storie spesso tragiche di persone abbandonate a se stesse dalla comunità internazionale e che, nonostante le sofferenze che patiscono, riescono ancora trasmettere l'intima speranza di riacquistare, prima o poi, quella dignità che viene loro negata.