Sovranità e diritti. La dottrina dello stato da Jellinek a Schmitt
Giuliana Stella - Giappichelli, 2013
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Nell'epoca
della globalizzazione il problema della sovranità sembra aver perduto
di significato rispetto alla centralità del discorso sui diritti,
declinato ormai come il paradigma tipicamente post-moderno intorno al
quale ruotano le problematiche più discusse, dalla fine dello
Stato-nazione alla governance come alternativa al classico government
politico. Obiettivo di questo libro, che ricostruisce il percorso di
alcuni tra i massimi esponenti dello Staatsrecht tedesco nella prima
metà del Novecento, è invece quello di segnalare come proprio la
classica dottrina generale dello Stato fosse già perfettamente
consapevole del problematico rapporto sovranità(Stato)-diritti, ma lo
inquadrasse entro il ragionamento sulla politicità, intesa come
dimensione originaria dell'individuo associato. Emerge così che la
sovranità può, se reinterpretata all'altezza delle trasformazioni più
recenti, essere considerata la migliore garanzia per una società libera e
democratica politicamente organizzata, dove i diritti non sono il
contrario della politicità, ma l'oggetto garantito dall'esercizio
concreto della sovranità, quale che sia l'ambito territoriale dello
Stato.