La capacità di diritto pubblico
Silvia Silverio - Edizioni Scientifiche Italiane, 2013
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Esiste un'autonoma capacità di diritto
pubblico, distinta da quella di diritto privato? Quali sono i suoi precedenti
storici? È possibile rinvenirne un inquadramento costituzionale? E qual è il suo
rapporto con altri concetti affini, quali la soggettività giuridica, la
personalità giuridica e lo status? Se nel corso del XIX secolo si afferma una
nozione di capacità, come figura generale e unitaria, spettante ad ogni
soggetto, dall'altro lato essa sembra mascherare, nella sostanza, situazioni di
profonda diseguaglianza ed emarginazione. È così che, accanto alla capacità
giuridica "uguale per tutti", viene individuata un'ulteriore e differente
capacità, la capacità di agire, attraverso la quale si recuperano ampie
posizioni di privilegio. Da qui, il discorso viene giocoforza ad incentrarsi
sull'analisi della capacità, nelle sue due componenti di titolarità ed
esercizio. Quindi, il passaggio "dal diritto al fatto" diventa obbligato. Ciò
offre l'occasione per riflettere sul principio di effettività in materia di
diritti fondamentali.